Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca Piazza del Sole

Sventrano un bancomat con pala e provocano danni al palazzo

Il colpo all'Unicredit di Calimera è fallito all'ultimo secondo, quando sono arrivati i carabinieri. Ma i malviventi, riusciti a fuggire con un'automobile scura, non sono andati per il sottile

CALIMERA – Per terra hanno lasciato, letteralmente, un cumulo di macerie, rischiando con la loro impresa di provocare danni strutturali piuttosto seri a un intero edificio di piazza del Sole, nel cuore di Calimera.

Le immagini del mattino dopo potrebbero essere assimilate a quelle, terribili, del terremoto nel Centro Italia che da settimane scorrono su televisioni e giornali nazionali. E invece, sono gli effetti di un tentativo di sradicamento di un bancomat dell’Unicredit. Un colpo fallito proprio sul filo di lana. Quando l’allarme, intorno alle 4,20 del mattino, ha iniziato a suonare e sul posto è arrivata una pattuglia dei carabinieri della stazione locale e dei colleghi di Lizzanello di rinforzo, la banda (non meno di quattro individui) ha dovuto mollare tutto e fuggire a bordo di un’auto scura, di grossa cilindrata.

I militari, però, non sono riusciti a inseguire i malviventi perché si sono trovati la strada completamente ostruita da una grossa pala gommata. Poco dopo sono arrivati anche i carabinieri del Norm di Lecce. Dei malviventi, però, nonsostante alcune ricerche, nessuna traccia. Inghiottiti fra le ultime ombre, prima del sorger del sole.

Le “spaccate” verso uffici postali e bancari sono diventate negli ultimi anni un tormentone, ma raramente si sono visti danneggiamenti di simile portata. Questo anche perché che lo sportello automatico si trova sotto un porticato. Il che non ha scoraggiato i ladri i quali, agganciato il macchinario per l’erogazione delle banconote con alcuni cavi alla pala meccanica, nel trascinamento hanno rischiato di far crollare anche un pilone, che ha perso parte del rivestimento.

Il forziere, a furia di tirare facendo retromarcia con il grosso mezzo meccanico per movimento terra, è stato estratto, nonostante si sia spezzato anche un cavo. La cassaforte doveva, a quel punto, solo essere caricata a bordo di un camion cassonato e trasportato in qualche luogo appartato per aprirla con calma, quando sono arrivati i carabinieri. La banda (di solito qualcuno fa sempre da “palo”) deve essersene accorta subito e ha avuto il tempo di guadagnare la fuga, dovendo però rinunciare ai soldi.

Pala e camion, risultati rubati, sono stati posti sotto sequestro. Le indagini dei carabinieri proseguiranno con la visione del filmati di videosorveglianza dell’Unicredit.    

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