Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca Centro / Via F. Calasso

In camper conviene: tutto il giorno a 2 euro. E si dorme gratis sotto le mura

Il parcheggio di interscambio dell'ex Carlo Pranzo è oramai meta prediletta per i turisti che giungono a Lecce in caravan. Ma non è un'area attrezzata. Mentre il punto sosta nei pressi del City terminal è nel degrado: acque in superficie

Il parcheggio di interscambio.

LECCE – Ai camperisti non pare vero. Due euro al giorno per parcheggiare, compreso il diritto di utilizzare tre linee del trasporto pubblico,e pure per dormire. Che poi, con 15 euro al mese, cioè l’importo dell’abbonamento, ma anche la cifra che si paga nell’area attrezzata più vicina – ma a qualche chilometro dal perimetro urbano – ti puoi fare anche un mese tutto filato, magari in estate. Di giorno lungo la costa, un pit-stop per scaricare le acque reflue in una stazione di servizio, e poi si rientra alla base, sotto le mura medievali, nell’ampio spazio dell’ex Carlo Pranzo.

Certo, un caso limite, questo, ma volendo si può fare. I mezzi di recente immatricolazione, del resto, consentono un’autonomia prolungata nella gestione delle utenze e uno smaltimento veloce. Così veloce che se, nottetempo, qualche turista con un senso più pratico che civico scende per svuotare i contenitori delle acque tra le erbacce che delimitano il parcheggio, al di sotto della mura, nessuno se ne accorge. A meno che non si fa caso al fatto che le piante sono piegate perché calpestate.

Nel giorno che porta alla tanto attesa Notte Bianca sono già circa una trentina i camper ed è ancora mezza mattinata. Il loro numero è destinato a crescere per la manifestazione, ma l’afflusso è massiccio, da aprile a ottobre, tutti i fine settimana, per non parlare dei ponti in occasione della festività. Durante la permanenza, di poche ore o di qualche giorno, i turisti giunti in camper spendono negli esercizi del centro: chi per fare una colazione a base di pasticciotto, chi per comprare un libro, chi un souvenir o un capo di abbigliamento a buon prezzo.

E’ chiaro che ci vuole uno spazio appositamente attrezzato in città, non oltre la cintura delimitata dalla Tangenziale: Lecce non è un luogo di passaggio, ma di arrivo. Non è una comparsa nella hit delle destinazioni turistiche e dunque non può limitarsi a mettere le “pezze a colore”. Il primo a trarne beneficio sarebbe il Comune di Lecce, che è anche azionista di maggioranza di Sgm che gestisce il parcheggio dell’ex Carlo Pranzo. Rispetto a questo target di visitatori la città è impreparata. Troppo presa dalla polarizzazione tra B&b e grandi alberghi, le sfuggono le potenzialità di una fascia dinamica, anche se non spendacciona (chi lo è più, al giorno d’oggi?).

camper 003-2Un’area per camper nei pressi del centro sarebbe, a prezzi competitivi, una fonte di sicuro gettito per l’amministrazione. Una cosa è certa: sull’area oggi meta prediletta esiste un vincolo della Soprintendenza che rende praticamente impossibile ogni ipotesi di installazioni fisse. D’altra parte, forse, un giorno diventerà un parco o qualcosa di simile nell’ambito di un progetto di recupero delle mura urbiche finanziato con fondi europei (e allora si dovrà tornare a parlare anche del trasferimento del Circolo tennis). Negli anni scorsi qualche timido tentativo è stato fatto: nello spazio del City Terminal adiacente al plesso del Cus, è stato dislocato un box con lavandino e inserita una grata nell’asfalto per lo scarico dei reflui. La segnaletica verticale indica con chiarezza la destinazione. Eppure oggi, in realtà, alcuni leccesi lo utilizzano per dare una sciacquata all’auto mentre lo scolo è totalmente intasato, come documenta la foto.

Mirko Zacheo, responsabile organizzativo per il Pd di Lecce, ha segnalato alla redazione l’anomalia dell’ibridazione del parcheggio di viale Calasso: “Se Lecce vuole consolidare la sua vocazione turistica, deve diversificare le offerte. Il target dei cosiddetti camperisti produce ricchezza e Lecce deve essere in grado di intercettare questa ricchezza, fornendo le strutture necessarie. Ci guadagnerebbe il tessuto commerciale della città e anche l'amministrazione grazie alla tassa giornaliera che ogni camperista dovrebbe pagare per sfruttare i servizi che un’area attrezzata di solito offre. Invece Lecce candidata a Capitale della cultura 2019  e gioiello di un territorio, il Salento, tra i più conosciuti in questo momento come meta turistica, per attirare i visitatori in camper, si serve o di un'area usata come parcheggio di interscambio e quindi priva di tutti i servizi o di una piccolissima area lasciata ormai abbandonata nelle vicinanze del terminal sulla via per Brindisi. L’ospitalità è di casa nel dna dei leccesi, ma non degli amministratori”.

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