Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Arriva in ospedale con la compagna ferita. "Inseguiti in auto, ci hanno sparato addosso"

Al vaglio dei carabinieri della compagnia di Campi il racconto di Antonio Rizzello, 24enne di Torchiarolo. Avrebbe subito nella notte un agguato a bordo della sua Astra sulla via per Carmiano. La giovane, 23enne, non è grave. Miracolosamente illesi i due figli piccoli. Si sono recati al "Perrino"

L'auto crivellata di colpi.

CAMPI SALENTINA – Quasi come nelle spy-story. Due auto viaggiano nella notte. All’improvviso da una si spalanca il finestrino del passeggero, lato anteriore, e ne spunta un braccio. Stretta in una mano, una pistola.

E' un attimo.

I due veicoli sono uno accanto all'altro. Partono alcuni colpi d’arma da fuoco, forse quattro. Manovre folli per scansare i proiettili, il sangue che schizza. Una donna resta ferita di striscio alla spalla destra. Di lì a poco si sarebbero afflosciate anche due gomme.

Alla guida c’è il compagno, che riesce a sfuggire alle conseguenze peggiori di quello che appare un agguato in piena regola. In auto siedono anche due bimbi piccoli, un maschietto di 4 anni e una femminuccia di 3. Sono i figli della coppia, accomodati sul sedile posteriore. Anche loro miracolosamente illesi davanti all’inattesa pioggia di piombo.

Poi, la corsa disperata in ospedale, i medici, gli infermieri. E i carabinieri per annotare i fatti. Soprattutto verificarli. Perché alcuni aspetti non sembrano tornare del tutto e il racconto deve trovare riscontri certi.

L’unico fatto assodato, finora, è che una sparatoria c’è davvero stata (ed è l’ennesima di un periodo che sta diventando sempre più cupo) e che una donna è veramente rimasta ferita. 

I carabinieri della compagnia di Campi Salentina, diretti dal maggiore Nicola Fasciano, e i colleghi del comando provinciale di Brindisi, stanno però cercando in queste ore conferme sui alcuni lati in chiaroscuro. Vogliono comprendere, in primis, se davvero teatro dei fatti sia stata la provinciale di raccordo fra Carmiano e Campi Salentina.

E’ lì, infatti, secondo il racconto dell’uomo che si trovava alla guida del veicolo, Antonio Rizzello, 24enne originario di Manduria, ma residente fra Casalabate (marina di Squinzano) e Torchiarolo (comune in provincia di Brindisi, quasi al confine con quella di Lecce), che sarebbe avvenuta l’imboscata.    

Stando a questa versione, Rizzello (piccoli precedenti per droga e reati contro il patrimonio), a tarda ora si trovava al volante della sua Opel Zafira con la compagna, di un anno più giovane, straniera di origine rom, e i bimbi. All’improvviso alle loro spalle sarebbe sbucata un’altra auto.

Al momento non avrebbe saputo indicare il modello, così come non avrebbe fornito un movente per il grave episodio. Certo è che la 23enne è rimasta ferita a una spalla da uno dei proiettili (ne sarebbero stati esplosi quattro), tanto da essere trasportata in ospedale.

L’uomo, però – e questo è uno degli aspetti più singolari -, non s’è diretto verso uno dei nosocomi più vicini: da quella zona avrebbe potuto raggiungere più o meno agevolmente l’ospedale “San Giuseppe” di Copertino, il “Vito Fazzi” di Lecce, lo stesso pronto soccorso del "San Pio di Pietrelcina" di Campi Salentina. Piuttosto, s’è presentato intorno alle 2,30 di notte presso il “Perrino” di Brindisi.

Considerato quanto narrato, la competenza delle indagini resta per ora ai militari della compagnia di Campi. Tuttavia gli investigatori devono appurare se i fatti si siano veramente svolti secondo questa dinamica e se sia davvero - come detto - la via tra Campi e Carmiano lo scenario in cui si è consumato un episodio che resta, in ogni caso, molto grave. Specie se realmente in auto, nel momento in cui sono stati esplosi i colpi d’arma da fuoco, c’erano anche i due bambini.

La giovane donna, in ogni caso, non ha riportato lesioni gravi: operata, ne avrà per dieci giorni. E' ricoverata in ortopedia. L’Opel Zafira è stata posta sotto sequestro per gli approfondimenti di rito. Al momento sono stati recuperati tre proiettili, calibro 9x21.

In queste ore gli investigatori stanno anche cercando di approfondire la figura del giovane di Torchiarolo, per comprendere meglio in quale contesto possa essere maturata una vicenda che, per come descritta (ma non per questo vi deve essere una correlazione), avrebbe una sinistra e inquietante analogia con il crudele assalto in stile mafioso di Palagiano, in provincia di Taranto, costato la vita il 17 marzo scorso a Cosimo Orlando, alla convivente Carla Fornari e al piccolo Domenico Petruzzelli.

Il fascicolo sull'episodio della notte scorsa è in mano al pubblico ministero di turno, Antonio Negro. 

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