Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Oneri di urbanizzazione, per il Consiglio di Stato non possono essere retroattivi

Due cittadine di Campi Salentina, nonostante la resistenza in giudizio del Comune, avevano vinto al Tar, che aveva annullato le due determine del capo settore e le richieste di pagamento. Il Consiglio di Stato ha avallato l'operato dei giudici amministrativi leccesi

CAMPI SALENTINA - Il Consiglio di Stato, con due sentenze del 13 giugno scorso, s’è pronunciato sulla possibilità per i Comuni di procedere o meno all’aggiornamento in modo retroattivo dei costi e degli oneri di urbanizzazione per permessi di costruire rilasciati da amministrazioni che non hanno provveduto in maniera tempestiva ad aggiornarli.

La questione, di rilievo economico per le cifre in gioco, era sorta nel 2012 a seguito di controlli finanziari negli uffici tecnici di quasi tutti i Comuni salentini; i più non avevano per anni provveduto all’aggiornamento con provvedimenti amministrativi dei costi di urbanizzazione.

Dopo tali controlli, la maggior parte dei Comuni aveva provveduto all’aggiornamento retroattivo con delibere la cui conseguenza era stato di determinare la maggiorazione dei costi anche per vecchie licenze. Molti cittadini si erano così visti recapitare ingiunzioni di pagamento per diverse migliaia di euro. E chi non s’è piegato a pagare, ha proposto ricorso al Tar.

E’ questo il caso di due cittadine del Comune di Campi Salentina, difese rispettivamente dall’avvocato Giuseppe Politi e dall’avvocato Rossano Salvatore Rucco. Nonostante la resistenza in giudizio del Comune di Campi, difeso dall’avvocato Ernesto Sticchi Damiani, il Tar aveva dato ragione alle ricorrenti, annullando le due determine del capo settore e le richieste di pagamento.

Anche l’appello proposto dal Comune di Campi innanzi al Consiglio di Stato ha avuto esito favorevole per le due cittadine, difese dall’avvocato Stefano Rizzelli e dai precedenti (Politi e Rucco).

Il Consiglio di Stato ha ritenuto corretto il giudizio del Tar salentino ed ha condannato l’amministrazione Comunale anche al pagamento delle spese per entrambi i gradi. Si apre ora il problema per tutti coloro che hanno pagato, senza fare ricorso, le maggiorazioni per oneri di costruzione richiesti dai Comuni e la possibilità di ottenere il rimborso delle somme ingiustamente richieste e pagate.

Un problema di non poco conto anche per le amministrazioni che hanno fatto facile affidamento su risorse che oggi il Consiglio di Stato ha sentenziato come ingiustamente pretese.

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