Paura nella notte: colpi di pistola contro l'auto di un uomo ai domiciliari

A Campi Salentina ignoti hanno crivellato la Fiat Punto di Crocefisso Mauro Vetrugno, 59enne arrestato tre giorni addietro dopo essere stato trovato a coltivare una piantagione di marijuana. Nessun bossolo rinveuto, forse usato un revolver

Foto di repertorio.

CAMPI SALENTINA – Quattro colpi d’arma da fuoco hanno scosso la notte appena trascorsa a Campi Salentina. Nel mirino di ignoti è finito Crocefisso Mauro Vetrugno, 59enne di Campi Salentina, l’uomo finito agli arresti nei giorni scorsi per coltivazione illecita di sostanza stupefacente. Durante un controllo in un fondo, i carabinieri avevano scoperto una piantagione di marijuana piuttosto vasta. E, ora, qualcuno, per motivi ignoti, ha voluto lanciarge un “messaggio” a Vetrugno. Ma il movente è sempre lo stupefacente o si tratta di altre questioni? Per ora, resta un mistero.

Certo è che qualcuno, in via XX Settembre, zona semicentrale della cittadina, parallela a Corso Italia, attorno all’una di notte ha impugnato un’arma, crivellando di colpi l’autovettura Fiat Punto di Vetrugno. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Campi che, nel corso del sopralluogo, non hanno rintracciato bossoli per terra. Il che lascia presumere che possa essere stato impiegata una pistola a tamburo.

Vetrugno, che attualmente si trova agli arresti domiciliari, non ha saputo fornire ai militari alcuna indicazione utile su chi possa essere stato l’autore dell’intimidazione. Tantomeno si è capito se ad agire siano state una o più persone e quale mezzo sia stato usato per raggiungere la zona dove, peraltro, vi sono alcune videocamere ora al vaglio degli investigatori dell’Arma.

L’arresto di Vetrugno risale alla mattina del 14 luglio scorso. Durante una perquisizione in un fondo agricolo, i carabinieri, quel giorno, hanno trovato ben 298 piante di marijuana in coltivazione e 20 grammi di semi della stessa sostanza, sequestrando tutto. E, ora, la vicenda diventa più scottante, dovendo contemplare anche i colpi d'arma da fuoco dallo stesso Vetrugno subiti. Per quanto, come detto, non è affatto chiaro se l'episodio sia collegabile allo stupefacente.  

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