Ruba un'automobile e raggiunge la marina, ma si trova davanti i carabinieri

Un 42enne di Campi Salentina bloccato a Casalabate dai militari squinzanesi. La vettura aveva installato il sistema Gps

LECCE – Ruba un’autovettura, ma non si accorge che è installato il sistema Gps. Così, i carabinieri seguono la traccia e lo raggiungono. In arresto è finito, con l’accusa di furto, Mario Serio, 42enne di Campi Salentina. A bloccarlo sono stati i carabinieri della stazione di Squinzano.

Il furto è avvenuto nella stessa Campi, in via Calasanzio. Qui, il 42enne aveva adocchiato una Chevrolet Spark, di proprietà di una pensionata. Tutto facile? Fino a un certo punto. Perché, percorsi diversi chilometri e raggiunta la marina di Casalabate, all’improvviso s’è trovato davanti i carabinieri squinzanesi, nel frattempo avvisati dalla compagnia di Campi e per questo chiamati all’azione seguendo il segnale. L’auto è stata recuperata e restituita alla proprietaria. Mentre Serio è finito agli arresti domiciliari.

Risponde, invece, di ricettazione, ed è stato per questo denunciato a piede libero dai carabinieri di Maglie, A.L., un 42enne del posto. In seguito a indagini, i militari hanno raccolto elementi per attribuirgli la vendita di una collana in oro del valore di 250 euro circa, risultata rubata, presso una gioielleria. Qui, è stata regolarmente registrata all’atto del deposito. La collana era stata sottratta a Cursi il 24 aprile scorso. Ma non si sa se il 42enne sia anche l’autore del furto. Per questo, è indagato “solo” per ricettazione.

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Di furto, invece, risponde sicuramente Sebastiano De Mirto, 34enne di San Cesario di Lecce. Deve scontare una pena di un anno e sei mesi di reclusione. E’ stato condotto in carcere dai carabinieri della stazione locale. De Mirto fu uno dei tre arrestati, nel luglio del 2016, per un furto di materiale dall’ex edificio della Telecom di Lecce, nei pressi di via Taranto. A bloccarli con l’oro rosso fu la polizia  

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