Stessa ora, doppio rogo: in fiamme le autovetture di sindaco e maresciallo

A Campi Salentina atto doloso nei confronti del primo cittadino. Da accertare le cause per un militare dell'Esercito. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri. Solidarietà dall'Unione dei Comuni del Nord Salento

CAMPI SALENTINA – Stesso comune, identica ora, vie diverse. Con due autovetture avvolte dalle fiamme. Una delle quali, una Hyundai ix35, in uso al sindaco Alfredo Fina (anche se intestato a una sua familiare).

È stata ancora una notte di fuoco, nel Salento, e questa volta scenario del doppio rogo, vie centrali di Campi Salentina, dove alle 2,30 circa si sono scatenate le fiamme sia in via Alessandro Manzoni, dove risiede il primo cittadino con la sua famiglia, sia in via Medaglie d’Oro, non lontano dalla caserma dove ha sede la locale Compagnia dei carabinieri. Un duplice episodio a distanza così ravvicinata di tempo – questione di minuti – che ai vigili del fuoco del distaccamento di Veglie, si sono dovuti aggregare in supporto anche colleghi inviati da Lecce.  

Nel caso del primo cittadino, non c’è dubbio che si sia trattato di un atto di natura dolosa, come rilevato dai vigili del fuoco. Gli elementi sono chiari, il lancio di una bottiglia piena di liquido infiammabile nel cortile dell’abitazione, che ha provocato il fuoco. Svegliati da alcune persone di passaggio, che si sono accorti del fuoco, lo stesso primo cittadino e la sua famiglia sono stati fra i primi a intervenire con secchi d’acqua, riuscendo a smorzare le fiamme.

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L’altro incendio, invece, ha interessato una Bmw. L’auto, di un maresciallo dell’Esercito italiano. Era parcheggiata in via Medaglie d’Oro – prosecuzione di via Nino De Palma – ed è andata completamente distrutta. In questo caso, i vigili del fuoco si sono riservati di pronunciarsi sulle cause, ma è chiaro che, alla luce di quanto avvenuto a Fina, l’atto volontario non si possa escludere nemmeno in questa circostanza.

Ma c’è un collegamento fra i due casi? Non sembrerebbe, stando alle prime informazioni. Un’azione coordinata, con un diversivo per confondere le idee? Un’ipotesi, certo. Su entrambi i fronti sono ora aperte indagini dei carabinieri. Quanto al movente verso il sindaco, l’unico caso per ora accertato di dolo, non è chiaro e lo stesso primo cittadino non ha saputo darsi una spiegazione.

Solidarietà è giunta a Fina dai sindaci dell’Unione dei Comuni del Nord Salento. “Appresa la notizia dell’atto intimidatorio subito dal sindaco di Campi Salentina, Alfredo Fina – scrivono -, nel condannare il vile e violento gesto doloso, sulla cui matrice sono in corso indagini approfondite, esprimono la loro solidarietà e vicinanza al primo cittadino, rinnovando la massima fiducia nell’operato degli inquirenti e delle forze dell’ordine”.

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