Rifiuti, salute e affari intorno alla Ss 275: una petizione nel Capo di Leuca

Una proposta per la modifica del progetto di ampliamento, salvaguardando i finanziamenti, farà il giro dei comuni interessati. Continuano intanto le segnalazioni di siti dove potrebbe esserci materiale nocivo interrato. Oggi incontro a Patù

PATU’ – Nel Capo di Leuca si continua a parlare di rifiuti interrati e di modifiche al progetto, discusso, di rifacimento della statale 275. Due temi che si intrecciano dopo alcuni inquietanti ritrovamenti da parte della guardia di finanza.

Oggi a Patù si è tenuto un incontro, il secondo dopo quello del 7 maggio ad Alessano, a cura dei Cantieri per la sussidiarietà, di cui fanno parte, tra gli altri, il Centro servizi volontariato Salento, il comitato Sos  275 e il comitato Sos Costa Salento. L’assemblea pubblica ha visto al centro del dibattito il documento politico riportato in allegato.

Cinque le proposte contenute: dalla necessità di un’informazione in tutte le aree del Salento, alla raccolta di segnalazione da parte dei cittadini di siti di probabile stoccaggio illecito. E altri sei, da Morciano a Leuca, sono finiti oggi nella lista.  L’ultima proposta riguarda proprio la strada statale 275 e viene indirizzata a governo, Regione, Anas, per modificare immediatamente o rifare ex novo il progetto per il tratto da Montesano a Leuca, dopo aver aperto un tavolo tecnico con tutti i soggetti, in tempi certi, e con il preciso obiettivo di non perdere i finanziamenti attuali. E proprio su queste proposte, condivise, frutto di una mediazione per nulla semplice, è stata costruita la petizione popolare che nei prossimi giorni farà il giro del Capo di Leuca.

(Leggi il documento politico)

Durante i lavori del Cantiere per la sussidiarietà di Patù si è inoltre parlato della vicenda che in questi giorni sta lasciando stupefatti e impietriti i volontari salentini, ma anche sindaci e deputati: 23 cittadini, molti dei quali disoccupati, che hanno firmato l’opposizione all’archiviazione di un esposto sul presunto malaffare esistente attorno al mega progetto, stanno ricevendo da Equitalia in questi giorni cartelle con un’ammenda complessiva di oltre 12mila euro.

Patu 2-2“E’ un segnale inquietante – ha dichiarato - Vito Lisi dell’associazione Sos 275, una sorta di intimidazione ‘legale’ che potrebbe avere l’effetto dirompente di corrodere le stesse motivazioni dei volontari, colpiti nel portafoglio dopo essere stati colpiti con querele e mistificazioni e non solo, perché hanno praticamente detto la verità che nessuno vuol sentire dire, che cioè quella maledetta strada è nata male, obbedendo a logiche che non sono quelle dei bisogni del territorio, ma delle lobby. Nei prossimi giorni organizzeremo una conferenza stampa con l’avvocato Luigi Paccione per spiegare tutti i termini di questa incredibile vicenda, che rappresenta un vulnus del diritto di cittadinanza”.

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“Noi della giustizia ci fidiamo – ha commentato  Luigi Russo di Sos Costa Salento - e siamo certi che le ultime scoperte della Procura di Lecce sulle numerose discariche che dovevano finire sotto il tracciato di quella strada, restituiranno passione e impegno per la lotta, che ora è di salvezza del territorio e della falda e dell’aria, ma anche di salute pubblica. Ma rimane il problema che ci sono da pagare entro 60 giorni migliaia di euro. E per questo abbiamo lanciato una campagna di raccolta fondi a sostegno dei 23 volontari salentini incappati in questo incidente per amore della verità e della legalità”.

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