Cronaca

Caos sulla giustizia salentina, il giudice Silvestrini in aula: "Mi avete distrutto la vita"

Dinanzi al Riesame, la Procura di Potenza ha invocato l'arresto del magistrato nell'ambito dell'inchiesta che vede al centro il collega Pietro Errede. Ma l'indagato si è difeso spiegando di essere vittima di un grave errore. Ascoltato dagli investigatori, il senatore Marti: "Mi contattò, ma di certo non per spostare voti"

POTENZA/LECCE - “Dopo 41 anni di professione, mi avete distrutto la vita”, ha esordito così in aula, davanti al tribunale del Riesame di Potenza, il giudice Alessandro Silvestrini, dopo che il procuratore Francesco Curcio e il sostituto Vincenzo Montemurro hanno rinnovato la richiesta (rigettata dal gip Salvatore Pignata) di disporre nei suoi riguardi la custodia cautelare ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta con al centro il giudice Pietro Errede (qui, i dettagli).
Il magistrato salentino, indignato, ha rilasciato dichiarazioni spontanee per chiarire alcuni aspetti della vicenda, quella legata a incarichi designati al commercialista Massimo Bellantone, 58enne residente a Lecce (ai domiciliari nell’ambito dello stesso procedimento, ma non per questo episodio), con la promessa che questi l’avrebbe ricompensato, sponsorizzandolo presso alcuni componenti laici del Csm di centrodestra, per la nomina a presidente del Tribunale di Lecce.

In particolare, stando a quanto spiegato dall’indagato, i pm avrebbero indicato erroneamente il giorno dell’ultimo incarico ricevuto dal professionista, ossia il 20 maggio del 2022, cui avrebbero fatto seguito, quattro giorni dopo, quelle intercettazioni ritenute prova del pactum sceleris. 
La data, infatti, farebbe solo riferimento alla riattivazione (dovuta a questioni puramente tecniche) di una procedura risalente al 2013, nell’ambito della quale la nomina di Bellantone era già stata decretata nel 2014, in un tempo quindi molto lontano dalla candidatura di Silvestrini alla presidenza del tribunale.
Tali circostanze, oltretutto, erano già state ampiamente chiarite nelle memorie prodotte dalle difese dei due indagati (gli avvocati Amilcare Tana, per il commercialista, e Luigi Covella e Leonardo Pace, per il giudice).
Anche gli altri incarichi, otto in tutto - come aveva già osservato il gip Pignata nell’ordinanza con cui aveva negato l’arresto - erano stati assegnati allo stesso professionista in un periodo, dal 2014 al 2019, di gran lunga precedente alla presunta promessa.
Secondo l’accusa, invece, ottenute le nomine, Bellantone avrebbe chiesto al senatore della Lega Roberto Marti di sposare la causa di Silvestrini, poi si sarebbe impegnato a pubblicizzare il giudice anche con Matteo Salvini e Rocco Casalino dei Cinquestelle. 
I tre politici, così come il senatore pentastellato ed ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Mario Turco e il senatore della Lega Andrea Paganella, sono stati ascoltati come persone informate sui fatti dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Lecce e i verbali sono stati depositati proprio durante l’udienza discussa dinanzi al Riesame, due giorni fa. Tutti hanno confermato i contatti, ma nessuno ne ha ricordato il contenuto, tranne Marti. Questi ha raccontato che Silvestrini lo contattò non per spostare voti ma per dare impulso alla procedura di nomina del presidente del tribunale di Lecce, che era ferma nonostante Silvestrini avesse vinto in Consiglio di Stato e avesse fatto un giudizio di ottemperanza (per costringere il Csm a muoversi), senza ottenere alcun risultato.
Oltre che per Silvestrini, la Procura di Potenza ha chiesto una misura cautelare per altri due indagati rimasti a piede libero, il carcere, per l'avvocato Antonio Casilli, 60 anni, di Lecce, e i domiciliari per l'avvocato Giuseppe Evangelista, 58, di Lecce, e l’aggravamento della misura (dai domiciliari al carcere) per Errede, l’avvocato Alberto Russi, e Bellantone.
Al vaglio del Riesame, anche le richieste di revoca della misura avanzate dagli arrestati, a eccezione di Errede che vi ha rinunciato, e sulle quali si è pronunciato in serata (qui, l'articolo).

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