Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Caos Tecnova, niente pagamenti per 156 lavoratori

Il vertice odierno in Confindustria non è bastato a definire una data per i pagamenti avanzati dall'ultimo gruppo di operai che ha lavorato nei cantieri del fotovoltaico. Tutto rinviato al 29 luglio

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LECCE - Dai risarcimenti dell'azienda Tecnova, sono ancora fuori 156 lavoratori stranieri che al pari dei 450 colleghi già retribuiti per le mensilità mancanti, hanno lavorato presso i cantieri fotovoltaici dello "scandalo" della multinazionale spagnola.

La loro brutta storia fatta di sfruttamento e denunce è ormai nota ma non per questo vicina a una soluzione definitiva: oggi un ennesimo vertice in Confindustria, a Lecce, avrebbe dovuto chiarire i tempi e le modalità per i pagamenti delle mensilità reclamate da quest'ultimo gruppo di immigrati (lasciati a secco dal colosso delle energie rinnovabili prontamente svanito nel nulla) ma, di fatto, ha solo rimandato di qualche settimana la decisione sui risarcimenti anche attraverso un immediato acconto.

Il tavolo odierno, per lo più interlocutorio, per la prima volta ha visto la partecipazione dei legali rappresentanti dell'azienda Tecnova, ormai sotto amministrazione giudiziaria che insieme ai sindacati Ugl e Cgil, i vertici di Confindustria Lecce e i rappresentanti del Fondo d'investimento internazionale, Gsf (primo anello nella complicata catena di appalti) hanno discusso per ore della posizione contrattuale dei lavoratori mentre fuori, complice la snervante attesa, la protesta degli immigrati sembrava sempre sul punto di esplodere. E in termini meno pacifici del solito.

"Oggi è l'ultimo giorno che aspettiamo e l'ultimo giorno che siamo qui ", hanno urlato minacciosamente gli operai evidentemente poco disposti a piegarsi al gioco delle trattative prolungate. I soldi a loro servono, subito e l'esito del vertice non ha prodotto nessun risultato che nell'immediato possa soddisfarli.

"La trattativa di questo secondo gruppo di lavoratori si è complicata perché il Tribunale ha nominato un legale di Tecnova che ha il compito di liquidare tutto ciò che riguarda l'azienda, compresi i pagamenti arretrati - ha spiegato la segretaria confederale Cgil, Antonella Cazzato - anche il Global Solar Fund si è irrigidito rispetto alla richiesta avanzata dall'amministratore giudiziario e dai sindacati di adempiere alle proprie responsabilità di pagamento, anche se in forma indiretta". Se infatti il primo gruppo di operai è stato retributo per mano diretta del Fondo, ora i pagamenti dovrebbero avvenire per il tramite Tecnova.


In attesa di ulteriori verifiche sulla corrispondenza della documentazione presentata da Ugl e Cgil, il tavolo si è aggiornato al 29 luglio alla presenza anche dei rappresentanti di Ute- Ohl Proener : decisamente troppo per i lavoratori stremati che, già in queste ore, hanno riacceso la protesta davanti alla Prefettura di Lecce.

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