Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

"Minacciati con bastone". Turisti in fuga dopo le rimostranze al padrone di casa

La coppia è di Mondragone e forse sporgerà denuncia. I fatti nella marina di Capilungo. Il sindaco di Racale gli ha trovato un altro alloggio

Il mare del Salento.

ALLISTE – Il cliente ha sempre ragione. Una massima da sempre sulla bocca di tutti. Di certo, davanti a qualche rimostranza, specie se espressa civilmente, bisogna sempre e comunque mantenere il self-control. Invece, stando a quanto racconta una coppia in vacanza nel Salento, il padrone dell’abitazione presa in affitto per una settimana sullo Ionio, avrebbe reagito in maniera a dir poco sproporzionata davanti ad alcune contestazioni, specie su questioni legate al parcheggio. E forse l’aggettivo “sproporzionato” nemmeno rende l’idea. “Inviti” espressi con parole pesanti e irripetibili ad andarsene e persino un bastone brandito fra le mani, sono stati, sempre a detta della coppia, il biglietto da visita, poco dopo essere arrivati nel pomeriggio di sabato a Capilungo, marina di Alliste.

La vicenda è stata raccontata dal giornale online Elmodiscipio.it, che copre il litorale del Mito (da Pozzuoli al Circeo). E la coppia, marito e moglie sulla quarantina, è di Mondragone, in provincia di Caserta. Ad aiutarla a trovare una nuova sistemazione è stato il sindaco di Racale, Donato Metallo. Contattato da LeccePrima, ha ricordato la telefonata giunta ieri sera dai suoi conoscenti (trascorrono le ferie nel Salento da un paio di anni), molto scossi dopo l’esperienza subita. Il primo cittadino s’è così subito prodigato per trovare un alloggio. E in breve, la coppia è stata sistemata a Torre Suda, dove ora sta continuando a trascorrere la vacanza.

Ma la storia non sembra finita qui. Perché, nel frattempo, marito e moglie sono comunque passati anche dalla caserma dei carabinieri di Racale dove, per il momento, hanno segnalato i fatti, riservandosi di sporgere una denuncia formale nei prossimi giorni.  

Da chiarire subito che non si è trattata della solita truffa della casa inesistente. L’immobile esiste, eccome (è a due piani) e al momento di andarsene via (a un certo punto, situazione inevitabile) la caparra è stata anche restituita. Il problema? Probabilmente, non tutto il pacchetto era come dichiarato. Motivo che ha portato a formulare qualche domanda. E le domande, avrebbero scatenato un’ira fuori controllo del tutto inattesa e spropositata.

Riuscita a contattare la coppia, il marito ci ha raccontato i fatti salienti della vicenda. Tutto è iniziato con la visione di offerte su un portale specializzato. Notato un appartamento confacente ai propri gusti nella marina di Alliste, c’è stata la richiesta con una prima risposta via mail, seguita da qualche telefonata.

La gestione ricade in capo a una piccola azienda agricola che si sta lanciando anche nel settore turistico. Un’azienda, va detto, che non ha sede legale fra Alliste e Racale, ma in un altro comune della provincia di Lecce.

E ora, il pomo della discordia. Fra gli incubi di ogni vacanziero che si sposta in automobile, c’è sempre quello del parcheggio. E sembra che dal proprietario siano arrivate diverse rassicurazioni sull’esistenza di posti liberi. E’ probabile che tali rassicurazioni abbiano prospettato una situazione ben diversa, rispetto alla realtà dei fatti, in una piccola marina.  

Tant’è che, una volta arrivati sul posto, s’è scoperto che parcheggiare vicino casa non era proprio semplice e che l'unica sarebbe stata infilaresi in qualche posto sul lungomare. Alla fine, il problema del parcheggio, bene o male, si risolve, come ogni cosa, ma è stato fatto presente che una comunicazione preventiva più chiara sarebbe stata necessaria e che certe problematiche andrebbero spiegate subito.

Dopo quella e qualche altra piccola contestazione, si è deciso comunque di soprassedere. Il marito ha chiesto alla moglie di sistemarsi in casa, mentre lui avrebbe cercato (...appunto...) un parcheggio per poi magare fare un tuffo e rientrare: la scogliera non dista molto. Ma, nemmeno il tempo di compiere un centinaio di metri, ed ecco la moglie urlare di paura, di fronte all’uomo visto all’improvviso imprecare con bastone in mano, fermato solo dall’arrivo dei genitori e, in particolare, del padre. La giustificazione? Sembra che sia stata pressappoco questa: “Avete contraddetto mio figlio, ma lui non sta bene”.

La replica? “Noi andiamo via e ringraziateci che non chiamiamo il 112 e non facciamo arrivare la pattuglia davanti casa”. “Ma questa è una vicenda che non va presa assolutamente sotto gamba”, aggiunge l’uomo per telefono. Ecco perché di fronte alla “reazione assurda” quasi sicuramente seguirà una denuncia. “Se quell’uomo non fosse stato fermato subito, ora forse staremmo parlando di altro”. Come dire: possibile che possa gestire un'attività di quel tipo? 

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