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Mare sicuro, una rovente estate con 700 sanzioni e decine di sequestri

Il bilancio delle attività della Capitaneria di porto in provincia di Lecce. Molti anche i salvataggi effettuati nelle acque

GALLIPOLI – Il 13 settembre scorso anche nel compartimento marittimo di Gallipoli, che sovrintende su tutta la provincia di Lecce, è terminata l’operazione Mare sicuro 2020, disposta a livello nazionale dal Comando generale del corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera. Ed è ora il momento di stilare il resoconto di un’attività quest’anno molto intensa, anche perché nel la presenza turistica è stata molto elevato, forse proprio per le nuove dinamiche del turismo createsi a seguito dell’emergenza Covid-19, come spiegano dalla stessa Capitaneria di porto.

Sul fronte delle sanzioni, sono stati oltre 700 i verbali amministrativi, per la violazione di norme sul diporto nautico, sulla pesca e sull’utilizzo del demanio marittimo. Sei, invece, le patenti nautiche sospese per atti di imprudenza o di imperizia che hanno rischiato di compromettere l’incolumità pubblica. Non sono mancati nemmeno i sequestri penali: quindici quelli di aree demaniali marittime per occupazione abusiva. In tutto sono state comunicate all’autorità giudiziaria, nel corso della stagione estiva, ventisei notizie di reato e sono stati liberati 2mila metri quadrati di specchi acquei e 12mila di spiagge, restituendo queste aree fruizione pubblica e gratuita.

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Per quanto riguarda i soccorsi in mare, sono state salvate trentadue unità da diporto con a bordo ottantadue persone. Ben dodici i bagnanti in difficoltà a loro volta messi in salvo grazie alle motovedette della guardia costiera. Di particolare rilevanza gli interventi del 4 luglio davanti a Gallipoli per diportisti colti di sorpresa dal maltempo. In quell’occasione il pronto intervento delle motovedette Cp 327 e Cp 767 ha scongiurato conseguenze peggiori. Decine sono stati i salvataggi, quel giorno, fra i quali anche cinque che hanno riguardato bambini.

Lungo i 278 chilometri di costa della provincia di Lecce che ricadono sotto la giurisdizione della Capitaneria di porto gallipolina, sono stati impiegati mediamente, ogni giorno, una trentina di militari e dodici unità navali che hanno effettuato più di 7mila 500 controlli (4mila 500 in mare e 3mila 41 a terra).

Sui litorali più frequentati (Torre San Giovanni d’Ugento, Porto Cesareo e Gallipoli), nei giorni di maggior presenza, è stato anche assicurato un “servizio di prossimità”, attraverso l’impiego di una pattuglia composta almeno da due militari che, percorrendo a piedi lungo il bagnasciuga, hanno fornito la loro vicinanza ai bagnanti, scongiurando comportamenti irresponsabili e potenzialmente pericolosi per la sicurezza della balneazione.

È stato anche assicurato il regolare prosieguo delle attività amministrative, attraverso le quali sono stati forniti in maniera continuativa i servizi essenziali in favore degli utenti del mare, ai quali è stata data la possibilità di partecipare a diverse sessioni di esami per il conseguimento dei titoli professionali marittimi, della patente nautica e del brevetto per assistente bagnante.

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