Cronaca

Caporalato e crisi delle angurie, tavolo con le aziende

Due gli argomenti principali dell'incontro di ieri cui hanno partecipato i vertici di Flai Cgil: le liste di prenotazione cui attingere per assumere manodopera stagionale e la creazione di un marchio

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LECCE - Due gli argomenti principali dell'incontro di ieri cui hanno partecipato i vertici di Flai Cgil: le liste di prenotazione cui attingere per assumere manodopera stagionale e la creazione di un marchio di qualità per le angurie.

L'estate è agli sgoccioli e, con essa, la stagione della raccolta delle angurie e dei pomodori: c'è ancora tempo però, per un intervento in extremis, che possa restituire ai braccianti di Nardò un po' di quella dignità negata, ponendo così le basi per un'accoglienza degli immigrati nel Salento diversa per gli anni a venire.

La Cgil di Lecce e Flai Cgil non hanno infatti gettato la spugna della lotta contro lo spettro del caporalato, fenomeno di cui si è ampiamente discusso nell'ultimo mese, dopo che la rivolta e gli scioperi degli immigrati di Masseria Boncuri (link) hanno scoperchiato il vaso di pandora sui ricatti e sulla misere condizioni di vita.

Così ieri pomeriggio, Nardò ha ospitato un tavolo tecnico presso l'assessorato alla Attività produttive cui hanno partecipato, oltre ai vertici pugliesi e locali del sindacato, anche l'assessore al ramo del comune neretino, Giancarlo Marinaci e l'assessore alle Politiche per l'immigrazione, Vincenzo Renna, più alcuni rappresentanti delle aziende agricole impegnate nella raccolta dei pomodori.

La finalità principale dell'incontro era infatti quella di spingere le aziende ad assumere manodopera stagionale per vie legali e senza il ricorso ad intermediazioni illecite, facendo quindi ricorso alle "liste di prenotazione" attive (seppur in via sperimentale) presso il Centro per l'impiego di Nardò: proprio l'attivazione di questi elenchi, rappresenta il più grande risultato raggiunto dai tavoli istituzionali che si sono attivati in Provincia di Lecce e in Regione, i primi d'agosto.

Alla convocazione, tuttavia "hanno risposto poche aziende, le più sensibili alle problematiche discusse - spiegano dal sindacato - e solo alcune di esse hanno inteso attingere dalle "liste di prenotazione" nonostante siano in fase conclusiva le attività di raccolta stagionale".

In seconda battuta, si sono valutate anche le difficoltà incontrate dalle aziende in quest'estate di forte crisi dei mercati che ha lasciato sui banchi dell'ortofrutta, montagne di invenduto.

"Su quest'ultimo aspetto si è concordato di avviare, sin dai prossimi giorni, con le parti sociali e istituzionali, percorsi virtuosi in grado di realizzare un marchio specifico per i prodotti ortofrutticoli del territorio di Nardò - spiegano dalla Flai Cgil - in particolare per le angurie, prevedendo la possibilità della certificazione etica d'impresa a garanzia di prodotti di qualità".


"Per fare tutto ciò, la Flai ribadisce che al prodotto di qualità deve corrispondere il lavoro di qualità, in conseguenza del rispetto delle leggi e dei contratti di lavoro", conclude il sindacato che quest'estate porta a casa un altro importante risultato: l'imminente approvazione della proposta di legge, inserita nella Finanziaria ed in approvazione presso il Parlamento, che configura il caporalato come reato penale.

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