Resistenza e spaccio, ottiene i domiciliari ma perde il reddito di cittadinanza

Antonio Pantaleo Mazzeo, 32enne di Caprarica era stato fermato dai carabinieri con la compagna, che è tornata in libertà

LECCE – Antonio Pantaleo Mazzeo, 32enne di Caprarica di Lecce, ottiene l’attenuazione della misura cautelare, passando dal carcere di Borgo San Nicola agli arresti domiciliari. Torna invece del tutto in libertà la sua coetanea, Maria Rossella Fuso, anch’ella caprarese, per la quale è stata rigettata la richiesta di una misura cautelare. In prima battuta era stata confinata ai domiciliari.

S’è conclusa così l’udienza di convalida davanti al gip Cinzia Vergine per la coppia fermata venerdì scorso dai carabinieri della Sezione operativa del Nor di Lecce con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Entrambi erano difesi dall’avvocato Silvio Verri.

Quella sera, i militari, che stavano svolgendo un servizio in abiti civili, hanno intimato con la paletta l’alt a Mazzeo (personaggio peraltro già noto, il suo nome è comparso in passato in grosse inchieste giudiziarie). Per tutta risposta, l’uomo, che era alla guida di una Citroen C3 con la donna accanto, ha dato gas. A quel punto, n’è nato uno spericolato inseguimento per le vie del paese. Dopo essere stati bloccati, si è deciso di passare a una perquisizione in casa (addosso non avevano nulla), avvalendosi anche di un’unità cinofila della guardia di finanza di Lecce. E si è scoperto che 20,50 grammi di cocaina erano custoditi in un barattolo contenente riso, 0,25 di marijuana e 0,90 di hashish, invece, fra il materiale per le cerette, in un mobiletto. Sotto sequestro, anche 400 euro.

Per il giudice, che ha deciso di applicare la misura degli arresti domiciliari a Mazzeo, sarebbe a questi oggettivamente imputabile il reato di resistenza a pubblico ufficiale. Sia lui, sia la donna, hanno riferito durante l'interrogatorio di essere scappati all’alt perché temevano di trovarsi di fronte a malviventi, intenzionati a sottrargli l’autovettura. Cosa inverosimile, per il giudice, che rapinatori ingaggino un inseguimento. Piuttosto, si può pensare che la fuga sia stata dettata dalla consapevolezza di avere stupefacenti.

E, a proposito della droga, anche dalle dichiarazioni convergenti, si è ritenuto che la cocaina fosse nella sola disponibilità di Mazzeo, e per il giudice, visto il quantitativo non infifferente e la presenza di materiale per il confezionamento, con l’intento di farne spaccio. Mentre si è ravvisato che le piccole quantità di marijuana e hashish fossero probabilmente a disposizione anche di Maria Rossella Fuso, ma per solo consumo personale. Da qui, la misura cautelare per l’uomo e la scarcerazione per la donna. E, per Mazzeo, anche un'ulteriore ammenda: la revoca del reddito di cittadinanza.   

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