Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

I carabinieri tra i papaveri di Monet e i cavalli di De Chirico: il calendario del 2016

Presentato in contemporanea in tutta Italia, è costruito su un'idea originale e per certi versi ardita: dialogare con i capolavori dell'arte contemporanea con invenzioni grafiche. Così i militari diventano protagonisti di quadri noti in tutto il mondo

Il tenente colonnello Saverio Lombardi.

LECCE – Da Modigliani a Van Gogh, da De Chirico ai futuristi. Il calendario storico 2016 dell’arma dei carabinieri capovolge l’impostazione istituzionale che da sempre lo accompagna e osa un’incursione tra i capolavori dell’arte contemporanea.

Mentre negli ultimi quattro anni, in particolare, si è voluto celebrare il bicentenario dell’istituzione, questa volta grazie ad un progetto grafico innovativo, curato dall’art director Silvia di Paolo, la Benemerita insinua i suoi uomini, le divise, gli accessori tra i papaveri di Monet e l'esaltazione della modernità di Boccioni. Aperto da un omaggio a Giacomo Balla e introdotto da un contributo di Ferruccio De Bortoli e un altro di Philippe Daverio, il calendario storico si chiude con Magritte.

Il calendario è stato presentato oggi in contemporanea in tutta Italia, e alla Scuola Ufficiali di Roma alla presenza delle più alte cariche dello Stato.

Il rapporto tra i carabinieri è l’arte è di vecchia data: dal 1969, infatti, esiste il Comando tutela patrimonio culturale che ha consentito il recupero e la tutela di opere di inestimabile valore. Nella sede del comando provinciale, a Lecce, il tenente colonnello Saverio Lombardi ha illustrato con grande passione e competenza un prodotto editoriale celebrativo che, per quanto è bello e originale, varrebbe la pena venisse messo in vendita anche per i cittadini e non solo risevato agli appartenenti all'Arma.

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