Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Carabinieri in Provincia in cerca delle carte di Basile

"Blitz" in mattinata negli uffici di Palazzo dei Celestini. Gli inquirenti hanno ispezionato l'ufficio del consigliere provinciale di Italia dei Valori assassinato. Preso anche un computer in suo uso

Carabinieri sotto la villetta di Basile la mattina successiva all'omicidio.

"Blitz" in mattinata negli uffici di Palazzo dei Celestini da parte dei carabinieri del nucleo investigativo di Lecce guidati dal capitano Carlo Sfacteria per sbrogliare l'intricata matassa che, tuttora, a distanza di dieci giorni, aggroviglia per intero l'omicidio di Peppino Basile. Gli inquirenti hanno ispezionato l'ufficio del consigliere provinciale di Italia dei Valori alla ricerca di qualche elemento utile alle indagini. Al setaccio sono finiti i documenti e gli incartamenti custoditi all'interno dell'armadio a due ante, trovato stranamente chiuso a chiave e nel momento in cui scriviamo ancora sigillato. Si tratta di una stanza molto stretta al primo piano di Palazzo dei Celestini, con all'interno due scrivanie, un computer ed un telefono-fax che Basile era solito utilizzare molto spesso.


Un piccolo ufficio che il politico di Ugento teneva sempre aperto e accessibile a tutti i colleghi di partito. Gli investigatori hanno sequestrato il computer del rappresentante provinciale di Italia dei Valori ed hanno perlustrato l'armadietto in cerca dei documenti di Peppino Basile. Con ogni probabilità, l'incartamento comprende una serie di delibere del politico e che potrebbero ritornare particolarmente utile alle indagini. Il computer, invece, è stato consegnato ad un perito che dovrà scremare i file contenuti all'interno. Secondo le prime voci di corridoio, l'armadietto a due ante non veniva mai chiuso da Basile e l'averlo trovato chiuso ha lasciato piuttosto perplessi detective e colleghi.

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