Cronaca

Carcere sovraffollato: a gennaio riapre una sezione

Un'area di circa 5mila metri quadrati, all'interno del primo cerchio di mura, dovrà accogliere una folta schiera di detenuti, circa 100 unità. Si tratta di un blocco autonomo sottoposto a manutenzione

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Si apre uno spiraglio nell'emergenza che affligge ormai da tempo il carcere di Borgo San Nicola di Lecce, dove il problema del sovraffollamento negli ultimi mesi ha provocato un clima fortemente surriscaldato, con continue aggressioni da parte dei detenuti nei confronti degli agenti di polizia penitenziaria. Dalla direzione del carcere, trapelano importanti novità. E' prevista, infatti, per il mese di gennaio la riapertura di un'altra sezione di circa 5mila metri quadrati, sempre all'interno del primo cerchio di mura che dovrà accogliere una folta schiera di detenuti, circa 100 unità, alleggerendo in tal modo la capienza del carcere.


Si tratta di un blocco autonomo già aperto in passato, poi richiuso e che ora verrà "reinstallato", dopo aver completato alcuni lavori di manutenzione. Per il mese di gennaio è previsto il nullaosta del Ministero, quando l'emergenza sovraffollamento verrò comunque arginata. A fine novembre, il penitenziario scoppia ancora. Su un tetto limite previsto sulle 900 unità, il carcere ospita 1200 carcerati e la situazione appare sempre allarmante. Una singola cella, in alcune sezioni, viene divisa da tre detenuti che prevedibilmente diventano ingestibili per i circa 800 "berretti azzurri" in servizio presso il penitenziario leccese. Ora si apre uno squarcio, si spera, definitivo per bloccare l'emergenza.

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