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I rilievi sul luogo dell'omicidio.

I rilievi sul luogo dell'omicidio.

Omicidio del 32enne salentino: per il gip il 38enne deve restare in carcere

I carabinieri di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 38enne, con l’accusa di omicidio in concorso e porto abusivo di arma da fuoco

CASARANO - Nella giornata di ieri, i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale di Foggia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di Marco Carella, 38enne, per i reati di omicidio in concorso e porto abusivo di arma da fuoco, per quanto accaduto la sera del 28 giugno: nell’agguato, è mortoper errore Luigi Antonio  De Rocco, 32enne di Casarano.

Lo scorso 5 luglio, Carella era stato già raggiunto da un provvedimento di fermo d’indiziato di delitto e accompagnato presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, nel Casertano. La misura, convalidata dal gip due giorni dopo, era scaturita dalle attività investigative. Stando ai riscontri degli inquirenti, alle 21 del 28 giugno, il 32enne salentino è stato raggiunto da un colpo di fucile caricato a pallettoni mentre si trovava a bordo di una Peugeot 807 assieme a Bruno Carella, 42enne e al al figlio, Mario Guglielmo, 20enne censurato e a un altro giovane, anche lui residente in provincia di Lecce.

Le indagini, immediatamente avviate dalla Procura della Repubblica con il Nucleo investigativo dell’Arma, si sono svolte  attraverso meticolose attività d’intercettazione, di analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza e di studio delle tracce lasciate sui ponti ripetitori della telefonia mobile. Di fondamentale importanza si è rivelata la versione fornita di testimoni, parenti delle vittime e di tutte le persone informate dei fatti. Dai primi momenti, per quasi 24 ore, il pubblico ministero della Procura di Foggia, titolare delle indagini, assieme ai carabinieri, ha messo a confronto ogni dato emerso anche dalle attività tecniche, riuscendo a raccogliere sufficienti indizi per ritenere Marco Carella, fratello del 42enne, il presunto autore dell’omicidio.

La Procura di Foggia ha emesso il provvedimento di fermo a carico di Marco Carella, nel frattempo resosi irreperibile. Di qui le attività di ricerca del fuggitivo che, dopo cinque giorni di ininterrotte indagini, hanno portato alla sua cattura la mattina del 5 luglio in una casa di Mondragone, dove aveva trovato rifugio. Sulla scorta degli accertamenti già presenti agli atti e di ulteriori risultanze investigative che rafforzano il quadro probatorio, il gip del Tribunale di Foggia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del 38enne.

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