Cronaca

I mezzi vecchi costano più dei nuovi: pompieri rischiano di rimanere a piedi

Mantenere il parco attualmente a disposizione è più oneroso che rinnovarlo e le risorse vengono assorbite dalla continua manutenzione. I rappresentanti sindacali di categoria lanciano l'allarme: con l'arrivo dell'estate gli interventi aumentano a causa degli incendi

LECCE – Suonano le sirene, anche se solo metaforicamente. Le rappresentanze sindacali di categoria appartenenti a Cgil, Cisl, Uil e Confsal, lanciano l’allarme sulla vetustà del parco mezzi a disposizione dei vigili del fuoco e sull’esiguità dei fondi per l'acquisto di veicoli più moderni ed efficienti. 

Un allarme che, alla vigilia di una stagione estiva che porterà con se anche gli immancabili incendi, dolosi e non, suona come un monito ad una classe dirigente che appare sempre più distante da un corpo che invece occupa un posto speciale nel cuore dei cittadini. Il rischio è che  autobotti, camion e auto, alcuni dei quali con più di venti anni di servizio, diventino inutilizzabili da un momento all'altro mettendo a repentaglio la capacità di intervento e di risposta rapida alle emergenze.

In una nota congiunta, Vittorio Spagnolo (Cgil-vvf), Sergio Scalzo (Cisl-Fns), Tommaso Pisanò (Confsal vvf), Alessandro De Giorgi (Uil Pa vvf), scrivono: “La sofferenza dei capitolati per l’acquisto di nuovi mezzi, determina un invecchiamento complessivo degli automezzi a disposizione, con il conseguente incremento dei livelli di spesa per manutenzione, di gran lunga superiori rispetto alle risorse necessarie al completo rinnovo del parco mezzi, determinando quindi l’immediato prosciugamento delle risorse disponibili nei relativi capitolati di spesa per le riparazioni, in sintesi un anomalo ed inaccettabile circolo vizioso che richiede un immediato intervento di riforma della vigente normativa”.

“Eppure – spiegano i rappresentanti sindacali - più volte la stessa Corte dei Conti ha evidenziato come si possano produrre consistenti risparmi di spesa, investendo le risorse per le riparazioni sull’acquisto di mezzi più recenti e quindi in garanzia o comunque meno soggetti a rotture e malfunzionamenti, ma la rigida compartimentazione dei capitolati di spesa, non consente di operare simili risparmi che si tradurrebbero anche in un innegabile miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia del dispositivo di soccorso”. La nota è stata inviata al direttore regionale del corpo dei vigili del fuoco, Salvatore Spanò, e al comandante provinciale, Eugenio Barisano.

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