“Nonnetto”, la tartaruga star con la Casta riemerge tra i bagnanti a Casalabate

L'esemplare di maschio adulto di caretta caretta dopo anni di degenza nel centro del Parco di Rauccio fu rimesso in libertà proprio durante le scene di "Una donna per amica". Oggi è stato recuperato tra i bagnanti nella marina leccese

Dalla pagina Facebook del film. Foto interna dal profilo di Fausto Giovanni Longo.

CASALABATE (Lecce) – Quando cinque anni addietro arrivò al Centro tartarughe del Parco di Rauccio, proveniente da un’analoga struttura di Manfredonia, era privo di un occhio e non era messo per niente bene. Lo chiamarono “Nonnetto” perché era già parecchio avanti con l’età, stimata intorno ai 60 anni: esemplare maschio di caretta caretta, aveva lenze attorcigliate alle pinne anteriori e una al collo. Fu necessario amputarle un arto, oramai in necrosi, ma dopo una degenza assai lunga è stato rimesso in libertà, nel settembre dello scorso anno, a Frassanito.

L’occasione fu particolare e non solo perché pregna di quell’emozione collettiva che accompagna sempre la restituzione degli animali al loro habitat naturale, ma anche perché Nonnetto, allo stesso tempo, stava conquistando sia la libertà che la notorietà: il suo ritorno al mare infatti è diventato parte del film con Letizia Casta e Fabio De Luigi, “Una donna per amica”. Una piccola star inconsapevole del suo ruolo.

Da quel giorno se ne sono perse le tracce, ma oggi il maschio di caretta caretta si è ripresentato sulla scena: lo ha fatto circa 50 chilometri più a nord, precisamente a Casalabate, attirando subito l’attenzione dei bagnanti e del personale del lido Q70. Immediato l’intervento di una veterinaria dell’ambulatorio Arca di Trepuzzi e dei volontari dell’Anta, che hanno protetto l’animale dalla scomposta curiosità di molti e lo hanno accudito fino all’arrivo di Giacomo Marzano, responsabile del centro di Rauccio, chiamato come da prassi in questi casi dalla guardia costiera competente per zona. 

nonnetto_casalabate-2-2Proprio il biologo, che per primo ha riconosciuto nell'animale recuperato l'esemplare già curato per anni, ha assicurato che le condizioni di Nonnetto appaiono buone. Ora si tratta di tenerlo in osservazione, verificare la sua capacità di immersione e di alimentazione. Nel caso le sue prestazioni fossero convincenti verrà presto rimesso in libertà, ma questa volta con un trasmettitore satellitare. Marzano ha infatti spiegato a LeccePrima che le caretta caretta si stanno rivelando straordinarie alleate per la conoscenze del Mediterraneo: il loro raggio d’azione è amplissimo, i loro spostamenti guidati da un istinto che non si è ancora rivelato completamente. Sono animali capaci di scendere forse fino a 100 metri di profondità, si alimentano di quasi tutto – dal plancton alle meduse, agli inverterbrati  – e quando non sono più in grado di dare la caccia ai pesci iniziano a mangiare carcasse “ripulendo” le acque.

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Il centro del Parco di Rauccio è attivo protagonista nelle ricerca scientifica e nella tutela dell’ambiente marino e dopo aver concluso un primo programma Interreg in partenariato con la Grecia, sta ponendo le basi per ulteriori attività. Tra queste quelle di un’apertura di un centro di recupero sul mare – quello esistente è nell’entroterra così come il centro di Calimera -, con il supporto dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Lecce. 

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