Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Cargo affondato, resta il divieto di navigazione

Dopo nove giorni di lavoro la Capitaneria di porto di Gallipoli fa tirare un sospiro di sollievo. Non c'è più lo stato d'emergenza, ma permane il divieto di transitare in quelle acque

Capitaneria di porto gallipoli

Non è più in stato di emergenza lo specchio d'acqua di fronte a Torre Vado. Nove giorni di lavoro della Capitaneria di porto di Gallipoli per scongiurare il disastro ambientale che poteva derivare dal naufragio del "Tevfik Kaptan 1". Il cargo battente bandiera turca era affondato la mattina del 28 giugno a causa dello spostamento delle tonnellate di ferro che trasportava.

Diaciannove tonnellate di gasolio e circa 600 chili di olio carbo-lubrificante rappresentavano il pericolo per il mare. Ma la Capitaneria gallipolina ha svuotato il mercantile degli olii, le acque sono state messe in sicurezza. Un lavoro reso difficile talvolta dalla avverse condizioni meteorologiche. In salvo sono stati messi i dieci membri dell'equipaggio. La Procura indaga sull'ipotesi di naufragio colposo. Vige ancora l'ordinanza che vieta il transito dei natanti nelle acque di Torre
Vado.

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