Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Cariddi si difende: "Non sapevo della discarica"

In una nota il sindaco di Otranto afferma di essere stato informato solo sullo stato di abbandono del "don Tonino Bello". E intanto aspetta notizie dalla ditta che si occupa della raccolta rifiuti

Il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, affida ad un comunicato di poche battute, una sua prima reazione rispetto alla notizia della discarica abusiva, ritrovata all'interno del centro di accoglienza "Don Tonino Bello". Nella dichiarazione il sindaco afferma: "Avuta la notizia dell'accaduto presso il centro d'accoglienza temporanea Don Tonino Bello, mi sono recato sul posto per verificare lo stato dei luoghi ed ho riscontrato una zona del piazzale esterno posta sotto sequestro. Ho ricevuto, inoltre, dal Comando di polizia municipale una nota che mi ha portato a conoscenza dello stato di abbandono in cui versa la struttura da lungo tempo, con presenza di vestiario abbandonato, sia fuori che nelle stanze del centro. Pertanto - aggiunge Cariddi - ho indirizzato una richiesta sia alla ditta, che ha appaltato il servizio di smaltimento rifiuti, che al responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale, perché mi possano dare notizie precise sull'accaduto e si prendano urgenti provvedimenti per una bonifica dei luoghi interessati".

Sembrerebbe, dunque, da quanto emerge dalla dichiarazione che il sindaco fosse sì, a conoscenza dello stato di abbandono della struttura, ma che non sapesse che, al suo interno, fosse stata allestita una discarica abusiva. Restano da capire a questo punto quali siano stati i tempi di allestimento della discarica di fortuna e da quanto essa sorgesse effettivamente all'interno del "don Tonino Bello". Ma soprattutto occorre chiarire per quale motivo qualcuno gestisse la chiave d'accesso al luogo, senza aver segnalato alle istituzioni locali, l'uso che veniva fatto di una struttura di proprietà del Comune.

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