Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Per anni pestata dal figlio: non l'aveva mai denunciato, fine di un incubo

L'amore di una mamma aveva sempre vinto sulla tentazione di chiamare i carabinieri. Ma oggi la donna non ha retto più, dopo aver subito per l'ennesima volta schiaffi e pugni con richiesta di soldi. Il clima era tale che persino la sorella, stanca, è andata da tempo a vivere da sola altrove

La caserma dei carabinieri di Carmiano.

CARMIANO – Nessuno fra parenti e conoscenti intende ospitarlo in casa per i domiciliari. E così Salvatore Maggio, 43enne di Carmiano, probabilmente trascorrerà in una cella del carcere la notte di Natale. Sollevando i suoi congiunti più prossimi, almeno per questo scorcio di festività, dall’angoscia nella quale li ha fatti sprofondare.

L’anziana madre oggi ha subito schiaffi e pugni. Gli ha negato 20 euro. Solo l’ultima richiesta violenta di denaro in ordine di tempo. Ma ai carabinieri ha spiegato di non aver mai denunciato i soprusi perché l’amore per il figlio era andato sempre oltre. Una simile situazione non poteva però durare in eterno. Senza lavoro e divorziato, alle spalle già altgri precedenti, tanto da convivere in modo non proprio sereno con la madre, a Maggio sono ora contestati i reati di estorsione continuata e maltrattamenti in famiglia.

Tutto è avvenuto all’ora di pranzo. La donna, ormai stanca e spaventata per i rischi ai quali sarebbe andata incontro se avesse continuato a tenere nascosta la vicenda, ha telefonato ai carabinieri dopo essere stata picchiata per l'ennesmima volta con la pretesa di ottenere denaro. Convocata in caserma, la mamma ha riferito che l’episodio era solo l’ultimo di una serie infinita, per una triste vicenda che durava da anni.

Ha resistito finché ha potuto, ma oggi non ha più retto. Maggio a quanto pare ha creato un tale clima da incubo che già la sorella era stata costretta tempo addietro ad andare a vivere altrove. Arrivata anche lei in caserma, ai carabinieri ha raccontato che a causa delle estorsioni subite dal fratello, a un certo punto ha assunto la decisione di andare ad abitare da sola in una casetta lontana dal paese.

D’intesa con il pm turno, i carabinieri l’hanno condotto in carcere. Anche perché nessuno vuole accoglierlo.  

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