Cronaca

Ladri nel cimitero rubano anche la fioriera di Arnesano, agente ucciso dai Nar

Almeno cinque le cappelle del camposanto di Carmiano visitate nella notte dai ladri. Rubate fioriere, portancandele e arredi vari. Fra queste anche la toma di Maurizio Arnesano, l'agente di polizia freddato nel 1980 a Roma dai Nar del famigerato Giusva Fioravanti

CARMIANO – I predoni di “oro rosso” e di metallo in genere non si fermano davanti a nulla. Neanche davanti a un luogo come il cimitero, che dovrebbe condurre al silenzio e incutere rispetto. Anzi, proprio i campisanti, si sa, sono da sempre un’attrazione pura per vandali e ladruncoli di mezza tacca.

Come quelli che nella notte appena trascorsa hanno pensato bene di entrare di soppiatto nel cimitero di Carmiano e fare man bassa di fioriere e arredi vari, come portacandele. Cinque o sei le tombe violate dalle avide mani degli ignoti, che hanno provocato un danno per non più un migliaio di euro circa. La scoperta è avvenuta questa mattina. I fatti sono stati denunciati presso la caserma dei carabinieri della stazione locale.

Fra le cappelle depredate, anche quella che commemora Maurizio Arnesano. Stratta dell’agente di polizia assassinato brutalmente a Roma il 6 febbraio del 1980, dov’era stanziato. Aveva solo 20 anni. A ucciderlo, due membri dei Nar, fra cui il famigerato leader del terrorismo neofascista Giusva Fioravanti.

L’omicidio avvenne davanti all’ambasciata del Libano, dove l’agente salentino stava svolgeva servizio di guardia. I due volevano sottrargli la sua mitraglietta e Fioravanti gli puntò contro una pistola. Al minimo accenno di reazione, fu freddato a sangue freddo.  

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