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In mascherina protettiva blocca auto con abbaglianti e rapina tabaccaia

E' successo a Carmiano, ieri sera. Vittima, la titolare di una rivendita del posto. Il malvivente è fuggito con 3mila e 500 euro

CARMIANO – Il rapinatore si era ben premunito. Aveva la mascherina sul volto. E di questi tempi, di passanti a piedi e automobilisti con la mascherina protettiva allacciata (magari fatta in casa e decisamente poco utile) se ne vedono fin troppi. Nel suo caso, aveva chiaramente un doppio scopo: difendersi dal Covid-19 e aggredire. In questo caso, la malcapitata titolare di una tabaccheria di Carmiano.

E’ successo ieri sera, poco dopo la chiusura. Le tabaccherie sono fra quelle, poche, attività ancora abilitate a esercitare, dopo il più stringente decreto del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in virtù dei molteplici servizi che offrono, sigarette a parte. E così, il malvivente ha atteso che la titolare, una donna di 44 anni, chiudesse l’attività di via Don Donato Franco e che si mettesse in moto con l’auto, per raggiungerla poco dopo con la sua vettura, in via Toscanini. Un paio di colpi di abbaglianti e la donna ha rallentato, fino a fermarsi. Pensava fosse qualche suo conoscente.

Ma dall’auto, è spuntato il malvivente con naso e bocca coperti dalla mascherina bianca e una pistola in pugno. Sola, nelle vie del paese deserte più che mai, non ha potuto che cedere al ricatto. E il rapinatore s’è dileguato con i soldi incassati dall’attività, circa 3mila e 500 euro. Alla vittima, a quel punto, non è rimasto altro da fare che chiamare i carabinieri per denunciare l’episodio.      

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