Cronaca

"Caro politico, intanto ti mando a quel paese"

Conto alla rovescia per il "V-Day" nazionale di Beppe Grillo. L'8 settembre il gruppo salentino di "MeetUp" scenderà in piazza Sant'Oronzo per la raccolta di firme a favore del "Parlamento pulito"

v-day

Ne avete sentito parlare, da qualche parte, in giro per internet, oppure quando a giugno siete andati a vedere il suo spettacolo alle "Cave del duca" di Cavallino? Se non sapete ancora cos'è, andate all'indirizzo https://www.beppegrillo.it. Lì troverete l'invito ad iscrivervi al "Vaffanculo day", in programma per l'8 settembre in tutta Italia. Mentre scriviamo le persone intenzionate a partecipare al "V-Day" sono già qualcosa come 179.896, ma il numero è destinato a crescere in maniera esponenziale. Ogni città d'Italia, attraverso "MeetUp", si sta organizzando per scendere in piazza e sostenere la ragioni della manifestazione che tra qualche rigo spiegheremo. "MeetUp", dicevamo: si tratta di un sito che consente di organizzare in modo semplice incontri tra persone interessate ad un argomento in ogni parte del mondo e quindi in ogni città italiana.

Meetup ha 1.600.000 associati, i gruppi sono creati da chiunque lo voglia, in modo autonomo, sotto una qualunque categoria. Quello che a noi interessa, per restare in argomento, si chiama "Gli amici di Beppe Grillo". Andateci. Anche Lecce, come tutte le città italiane, Meetup è utilizzato per organizzare il "V-Day" previsto dell'8 settembre. Cosa è il "Vaffanculo day" ce lo facciamo spiegare direttamente da Beppe Grillo: "L'8 settembre sarà il giorno del Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato 8 settembre nelle piazze d'Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi "culturali". Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare".

Ma non sarà una cosa facile, come potete immaginare, in termini di appoggio, patrocini e sponsor alla manifestazione, perché si tratta di una iniziativa che va a toccare direttamente gli interessi dei politici e non solo; comprendere profondamente che "i politici sono nostri dipendenti" è una sorta di antidoto contro il virus che ha intaccato il funzionamento delle regole basilari della nostra democrazia e che ha fatto diventare luogo comune per i cittadini credere che "quelli, i politici, è meglio tenerseli buoni, non si sa mai".

Eppure, accidenti, sentite per quali motivi l'8 settembre si scenderà in piazza: per sostenere una legge di iniziativa popolare che si chiama "Parlamento pulito". Ficcateveli bene in testa, questi motivi, perché se quel giorno ci saranno giornalisti che in piazza vi chiederanno perché siete lì, ammesso che i giornalisti ci siano, non c'è che da rispondere questo: "No ai parlamentari condannati": no ai 25 parlamentari condannati in Parlamento. Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio. "Due legislature": no ai parlamentari di professione da venti, trent'anni in Parlamento. Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. Le regola è valida retroattivamente. "Elezione diretta": no ai parlamentari scelti dai segretari di partito. I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.


In occasione dell'8 settembre hanno prenotato un posto in piazza Sant'Oronzo, il luogo dove si svolgerà il "V-Day", circa 400 persone, ma anche in questo caso il numero è destinato a salire. Dice Arnaldo De Francesco, 35 anni, di Lecce, avvocato, uno dei coordinatori del "Meetup" salentino: "Ebbene sì, stiamo lavorando a ritmi serrati per la buona riuscita della manifestazione. Nell'ultima riunione organizzativa hanno partecipato una cinquantina di persone provenienti anche da Brindisi e Taranto. Ma poi confidiamo molto nel tam-tam che si sta producendo grazie ad Internet. Abbiamo già ottenuto l'autorizzazione per l'occupazione di suolo pubblico proprio in piazza Sant'Oronzo. Lì - aggiunge - ci saranno gazebo, materiale informativo e i tavolini per la raccolte delle firme che i cittadini potranno lasciare sui moduli già fatti vidimare presso la Corte d'appello. Stiamo avendo qualche difficoltà - ammette - nel reperire i certificatori, notati o rappresentanti delle istituzioni, coloro i quali l'8 settembre dovranno certificare, appunto, che le firme apposte dai cittadini sui moduli a sostegno di un 'Parlamento pulito' sono reali. Ma ad ogni modo qualcuno si è fatto già avanti. E non è escluso che aderisca all'iniziativa qualche politico". Sarebbe già un buon inizio.

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