Cronaca

Caro rifiuti, Vaglio cerca di frenare l'ira della città

La Federconsumatori di Nardò ha confermato la seconda manifestazione
di protesta per giovedì pomeriggio. Discarica chiusa e aumento della Tarsu. Il sindaco invita tutti alla ragionevolezza

Il sindaco Antonio Vaglio

Caro rifiuti a Nardò, tensione di nuovo alle stelle e caos generalizzato che rischia di destabilizzare l'intera comunità neritina. La chiusura della discarica di Castellino, cavallo di battaglia dell'amministrazione Vaglio, è da tempo una realtà anche se ancora molto c'è da fare in termini di bonifica dell'area e dei relativi odori nauseabondi, e del ristoro economico a beneficio del Comune. Così come era acclarato che la stessa chiusura dell'impianto, nel traballante Piano dei rifiuti regionale, avrebbe giocoforza determinato un incremento della tassazione per lo smaltimento dei rifiuti. Quindi o tenersi la discarica aperta in regime di proroga per qualche altro mese (o anno) e accontentarsi della vecchia tariffa Tarsu, oppure chiudere e pagare di più. Delle due l'una. L'amministrazione comunale è andata avanti con l'obiettivo della chiusura. Ed oggi che, ad elezioni avvenute, i rincari si sono concretizzati nelle bollette notificate ai cittadini per la Tarsu, si torna ad inveire contro il sindaco e l'amministrazione tutta. Al fianco di cittadini di Nardò furiosi per gli aumenti, si è schierata da tempo anche la sezione locale della Federconsumatori con la propria responsabile Moira Epifani. E proprio questa mattina in conferenza stampa l'associazione dei consumatori neretina ha confermato la manifestazione di protesta contro il caro-rifiuti con un corteo che nel pomeriggio di giovedì 27 settembre, dalle 16,30 in poi, muoverà verso Palazzo Personé.

"Si fa troppo poco o nulla da parte della Amministrazione Comunale di Nardò per contrastare gli aumenti sproporzionati ed indiscriminati della tassa relativa allo smaltimento dei rifiuti urbani per l'anno in corso" recita una nota della Federconsumatori, "per questo la nostra associazione scende al fianco dei consumatori-utenti dei servizi di igiene ambientale della città di Nardò con una manifestazione pubblica di protesta per sollecitare l'Amministrazione comunale a rivedere gli sproporzionati aumenti della Tarsu, che colpiscono indistintamente i nuclei familiari e le fasce più deboli della popolazione neretina". Una manifestazione che segue quella dell'agosto scorso alla quale erano giunte le rassicurazioni da parte del sindaco e della Giunta ad una attenta valutazione della situazione. Ma ciò su cui il primo cittadino non intende fare sconti è la demagogia di chi in città cerca di aizzare la piazza invitandola a non pagare il tributo: "Becera strumentalizzazione. Non è questa la strada da seguire" ammonisce Vaglio. Gli fa eco l'assessore all'Ambiente, Mino Natalizio che ha annunciato: "Stiamo provvedendo ad organizzare un nuovo tipo di raccolta differenziata multimateriale e porta a porta, con un ecocentro a supporto del servizio e naturalmente anche in questo caso sarà necessaria la collaborazione di tutti i cittadini per ottenere risultati ottimali, maggiore infatti sarà la raccolta, minori saranno i costi a carico dell'utenza". Così come lo stesso primo cittadino ha voluto lanciare un corposo monito ai suoi cittadini preannunciando, a sua volta, un consiglio comunale ad hoc per affrontare nella sua interezza la questione calda dei rifiuti.

Di seguito la nota integrale del sindaco Antonio Vaglio per calmare le ire dei cittadini di Nardò alle prese con gli aumenti in bolletta per la Tarsu e alla vigila della manifestazione di piazza promossa dalla Federconsumatori:


"Ferma restando la libertà di chiunque di manifestare il proprio pensiero nelle forme, legittime, in cui ritiene opportuno, sulla questione delle bollette per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti si sta rischiando la strumentalizzazione. Per quanto ci riguarda, comunque sono assolutamente da rigettare le accuse di immobilismo o quelle di non mantenere le promesse. In occasione dell'incontro seguito alla prima manifestazione di piazza, abbiamo chiaramente sostenuto che ci saremmo attivati per risolvere la questione subito dopo l'insediamento dell'apposita Commissione consiliare che, ad oggi, non è ancora avvenuto. Allora, come in seguito, chiarimmo che per l'anno in corso non potevano essere riviste le tariffe già approvate e che avremmo cercato di abbassare i costi di smaltimento per il prossimo anno. Nelle settimane trascorse, l'Amministrazione comunale non è certamente rimasta ferma e, attraverso l'assessore all'Urbanistica Mino Natalizio, ha portato la questione all'attenzione dell'Ambito territoriale ottimale Le/2, dando una forte accelerata per l'indizione di una gara per il gestore unico, circostanza questa che dovrebbe garantire costi minori per l'utenza a partire dal 1 luglio 2008. Voglio comunque ribadire che la questione sarà affrontata in un apposito Consiglio comunale nel mese di ottobre in cui chiariremo a tutti come si sono sviluppate le questioni relative agli aumenti della tariffa. Sembra che qualcuno voglia di proposito dimenticare che gli aumenti sono dovuti alla chiusura della discarica di Castellino, fortemente voluta dai cittadini di Nardò e che alla città ha portato indubbi vantaggi. Se poi c'è qualcuno che vuol vanificare il risultato ottenuto e vuol fare rientrare dalla finestra quello che faticosamente siamo riusciti a fare uscire dalla porta principale, esca allo scoperto e lo dica chiaramente. Sulla questione dei rifiuti è necessario che tutti evitino di agire senza tenere conto di quanto accaduto in questi anni. La città di Nardò, attraverso la discarica di Castellino, ha pagato il suo tributo allo smaltimento ora spetta ad altri sobbarcarsi questo onere. Se tutelare la nostra salute costa qualcosa in più ritengo che la stragrande maggioranza dei cittadini sia disposta a pagare qualche euro in più. Naturalmente cercheremo, già a partire dal prossimo anno, di ridurre all'essenziale i costi a carico della cittadinanza. Se c'è chi non la pensa in questo modo eviti di strumentalizzare la vicenda e la smetta di invitare la cittadinanza a non pagare, ma si confronti pubblicamente e chiarisca quali sono i suoi obiettivi. Dal canto mio, invito i cittadini a non farsi trascinare in una protesta che rischia solo di far aumentare i costi per gli interessi che saranno applicati a carico dei morosi oltre che di esporre la città ad un provvedimento da parte della provincia che faccia riaprire Castellino".

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