Cronaca

Casa della carità, taglio del nastro con il cardinale Tarcisio Bertone

Dopo un anno di lavori per la ristrutturazione, l'immobile lasciato alle suore benedettine da Antonio Lanzalonga, il più noto transessuale leccese, morto nel 2001, verrà inaugurato domenica 9 dicembre. Capienza di venti posti

La corte all'interno della Casa della carità.

LECCE – I lavori di ristrutturazione, messa a norme e riorganizzazione degli spazi, sono durati poco di un anno. Ora è tutto pronto per l’inaugurazione della Casa della carità che la Caritas di Lecce aprirà domenica 9 dicembre, alla presenza del segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone (nella foto @TM News/Infophoto).

Una breve cerimonia  precederà la messa celebrata in cattedrale dallo stesso cardinale, alla quale prenderanno parte diversi vescovi pugliesi e il direttore nazionale della Caritas, monsignor Francesco Antonio Soddu. La struttura di accoglienza è stata ceduta in comodato d’uso all’arcidiocesi, ma resta di proprietà delle suore benedettine che l’hanno ricevuta in eredità – insieme a molti altri immobili - da Antonio Lanzalonga, noto transessuale leccese, deceduto il 2 gennaio del 2001.

Animata da un forte spirito religioso, la “Mara” – ché così era conosciuta in città – lasciò tutti gli immobili acquisiti grazie ai proventi dell’esercizio quarantennale della professione al monastero delle benedettine, che, a pochi metri dalla casa dove Lanzalonga viveva e spesso lavorava, svolgono tutt’ora la loro vita contemplativa. La Casa della carità è sita in Corte Gaetano Stella, una traversa di via Carlo Russi, nel centro storico del capoluogo salentino.

bertone-2Potranno essere accolte per la notte persone in stato di bisogno, senza alcuna distinzione, fino a un massimo di venti adulti di sesso maschile. Alle donne, infatti, è stata destinata la Casa Emmaus della parrocchia di Santa Maria dell’Idria che attualmente funziona come centro di prima accoglienza. Tra i servizi offerti la mensa – colazione, pranzo e cena – tutti i giorni, la doccia secondo un orario settimanale prestabilito e la consulenza legale e medica su richiesta o quando gli operatori lo ritenessero necessario.

L’arcivescovo di Lecce, Domenico D’Ambrosio, si è impegnato in prima persona perché la rete della solidarietà organizzata dalla curia leccese si arricchisse in breve tempo di una struttura del genere: “La Casa della Carità – ha dichiarato don Fernando Filograna, vicario generale dell’arcidiocesi cittadina -, insieme alla Casa Emmaus e alle tante mense parrocchiali, sempre più  frequentate, diventerà un contributo positivo, anche per renderci consapevoli di ciò che è sbagliato nella nostra società: l’efficientismo, l’idolatria dell’avere, del potere e del godere; potrà promuovere una speciale attenzione per la persona che è nel bisogno e una preziosa funzione pedagogica nella comunità cristiana, favorendo l’educazione alla condivisione, al rispetto e all’amore secondo la logica del Vangelo di Gesù”.

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