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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Casa adibita a centro della prostituzione, a processo un giudice e una ex poliziotta

Tornerà al vaglio dei giudici la vicenda avvenuta nel 2016 a Lecce, dopo l’annullamento della sentenza di condanna da parte della Corte d’appello. La coppia risponderà di favoreggiamento della prostituzione

LECCE - Ci sarà un nuovo processo nei riguardi del magistrato cassazionista, Giuseppe Caracciolo, leccese di 61 anni, e la sua compagna Pasqua Biondi, 54 anni, di Brindisi, poliziotta in pensione, accusati di aver affittato, nel 2016, la loro abitazione nel centro di Lecce a giovani straniere, che l'avrebbero utilizzata come luogo per prostituirsi.

La prima udienza si terrà il 2 marzo, davanti ai giudici della prima sezione del tribunale di Lecce. Così ha deciso ieri il giudice Marcello Rizzo che ha disposto per entrambi il rinvio a giudizio per favoreggiamento della prostituzione.

Proprio per questo reato la coppia era stata condannata in primo grado, in abbreviato,  dal gup Carlo Cazzella, a un anno di reclusione col beneficio della pena sospesa, ma il verdetto era stato poi annullato dalla Corte d’appello, il 19 dicembre del 2020, perché l’imputazione non era mai stata contestata dal pm. I due infatti finirono al banco degli imputati per un’accusa diversa, sfruttamento della prostituzione, ritenuta infondata dal primo giudice.

Secondo le indagini condotte dagli agenti della Squadra mobile di Lecce, avviate in seguito ad alcune segnalazioni da parte dei residenti nella zona, secondo i quali ci sarebbe stato un continuo via vai di uomini dall’appartamento di cui era proprietario Caracciolo, le giovani inquiline (per lo più romene) avrebbero organizzato un vasto giro di meretricio. Le “prestazioni” sarebbero state pubblicizzate su alcuni siti specializzati in incontri e sesso a pagamento.

Dinanzi al gip che emise il decreto di sequestro dell’immobile, il giudice respinse ogni accusa, evidenziando di essere vittima di un clamoroso e grave equivoco. Ed è quello che farà anche nel prossimo processo in cui sarà assistito dall’avvocato David Brunelli. A difendere Pasqua, invece, ci penserà l’avvocato Ladislao Massari.

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