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Cronaca Uggiano La Chiesa

Tragedia nel borgo, muore bimbo di 14 mesi. Vano il soccorso delle ambulanze

È successo nel pomeriggio a Casamassella, frazione di Uggiano La Chiesa. Sul posto anche carabinieri e polizia. Disposta l'autopsia quando si è saputo che il padre voleva far cremare il corpo

UGGIANO LA CHIESA – Una tragedia s’è abbattuta su Casamassella, frazione di Uggiano La Chiesa, appena un migliaio di abitanti. E davvero a nulla è valso l’arrivo di ben due autoambulanze del 118, quando una coppia di genitori (lui 50enne, lei 39enne) si è accorta che il più piccolo dei propri tre figli, di appena 1 anno e 2 mesi, non dava segni di risveglio.

All’arrivo degli operatori sanitari dalla postazione di Martano, il bimbo era praticamente già deceduto e quindi ogni tentativo di rianimarlo è stato vano. Secondo il medico intervenuto per confermate il decesso, le cause sono state di tipo naturale.

In un borgo solitamente molto tranquillo, dove raramente si nota il passaggio di sirene, una certa attenzione ha suscitato senz’altro l’assembramento di mezzi. Perché sul posto, oltre ai veicoli dei sanitari, sono giunti anche carabinieri della stazione di Minervino di Lecce e agenti di polizia del commissariato di Otranto.   

La tragedia s’è consumata nel pomeriggio, intorno alle 16,30 circa, in una villetta nella parte più esterna del caseggiato, sulla direttrice per la Città dei Martiri. Dopo l’intervento dei sanitari, s’è reso necessario quello delle forze dell’ordine per alcuni accertamenti di rito, considerando la delicatezza della situazione e l’età del piccolo. Ma sono state subito escluse cause diverse da quelle di tipo naturale. Non c’era alcun segno particolare sul corpicino, che potesse far anche solo sospettare a un incidente o ad altri eventi.

Il bimbo, peraltro, da due o tre giorni appariva indisposto, con febbre, e i genitori hanno spiegato che, per questo, aveva ricevuto anche la visita del pediatra. Raccolti gli elementi, i carabinieri hanno avvisato il pubblico ministero di turno, Maria Consolata Moschettini, che ha disposto la consegna della salma del bimbo a genitori.

La svolta inattesa

Questo, almeno, in prima battuta. Perché nelle ore successive il quadro è mutato. Quando i carabinieri sono venuti a sapere in tarda serata che fosse intenzione del padre cremare il corpo, hanno contattato di nuovo il pubblico ministero, che a quel punto, ne ha disposto il trasferimento presso la camera mortuaria dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, per un'autopsia che sarà affidata al medico legale Roberto Vaglio. Insomma, ci sono aspetti che evidentemente s'è ritenuto di dover indagare a fondo.   

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