Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Ecotassa a Casarano, Pd e 5 stelle bacchettano l'amministrazione

La città, al pari di molti Comuni, pagherà un alto tributo nel 2017. Gli attivisti 5 stelle: "Ecco un altro regalo dell'amministrazione ai casaranesi"

CASARANO - L’ecotassa si abbatterrà impietosamente sulla maggior parte dei Comuni salentini nel 2017. È questa la decisione della Regione Puglia che, con la determina 392 del 7 dicembre, ha premiato pochi municipi in grado di conseguire buoni risultati nella raccolta differenziata e di raggiungere gli obiettivi di premialità fissati dalla legge. Nel dettaglio sono questi i municipi che, l’hanno prossimo, pagheranno l’aliquota più bassa per il deposito in discarica dei rifiuti solidi urbani: per Trepuzzi, Cavallino, Lequile e Poggiardo il prezzo per ogni tonnellata è di 22,59 euro; per i Comuni di Lizzanello, Arnesano, Lecce, Bagnolo del Salento, Galatina, Spongano, Morciano di Leuca e Presicce è di 19,77 euro; per i Comuni di Guagnano, Squinzano, Leverano e Corigliano d’Otranto è di 6,97 euro mentre Copertino – il Comune più virtuoso - pagherà 5,17 euro.

I restanti municipi dovranno fare i conti con un’aliquota che arriva a 25,82 euro e che si tradurrà in un aggravio per le tasse dei cittadini. A Casarano, una tra le tante realtà che non hanno saputo rispettare i parametri della legge regionale 38 del 2011 in materia di rifiuti, i primi a lamentare una gestione “fallimentare” delle politiche ambientali da parte del sindaco Gianni Stefàno sono stati gli esponenti locali del Pd. La prima conseguenza dell’ecotassa schizzata a questi livelli sarà – a loro dire - una stangata per il bilancio comunale e l’aumento della Tari.

Pronta è arrivata la replica dell'assessore comunale all'Ambiente, Ottavio De Nuzzo: "Il Pd cittadino scarica le responsabilità sull’amministrazione comunale, ma non ci è chiaro se lo fa perché incompetente nella materia o per sciacallaggio politico".

Dal Comune di Casarano ricostruiscono  la problematica che ha portato il governo di via Capruzzi all’applicazione dell’ecotassa: "Negli anni precedenti la Regione aveva la possibilità di concedere ai Comuni degli obiettivi da raggiungere in funzione dei quali veniva applicata l’ecotassa. Nell’approvazione della legge di stabilità del 2017 non è stato approvato un emendamento come proposto costantemente negli anni passati, per concedere la predetta facoltà alla regione e pertanto quest’ultima ha applicato l’ecotassa per l’anno 2017 facendo riferimento alla percentuale di raccolta di differenziata dell’anno precedente, senza assegnare gli obiettivi ai comuni".

Secondo l'assessore questa situazione non è imputabile ai Comuni "che oggettivamente hanno difficoltà ad incrementare la percentuale di differenziata in quanto la Regione Puglia nella sua programmazione non ha mai chiuso il ciclo dei rifiuti con gli impianti di compostaggio della frazione organica".

"Bene avrebbe fatto il Pd cittadino ad interessare i propri referenti politici per attivarsi fattivamente per la soluzione del problema che inevitabilmente interessa la gran parte dei comuni pugliesi, ma per farlo, chiaramente, avrebbe dovuto comprendere a pieno quale era la problematica - prosegue la nota -. Non avendolo fatto, il Pd ha compiutamente dimostrato i propri limiti".

Al coro delle polemiche si sono uniti anche gli attivisti locali del movimento 5 stelle: “Dopo il dissesto finanziario, dopo il declassamento dell’ospedale e dopo la chiusura dell’ufficio cittadino dell’acquedotto pugliese (in vista della privatizzazione) ecco un altro regalo della vecchia politica ai cittadini di Casarano”.

“È stato confermato in questi giorni quello che era nell’aria da tempo: il Comune pagherà l’ecotassa perché non è riuscito a contenere l’eccessiva produzione di rifiuti indifferenziati – si legge in una nota -. La raccolta differenziata, come tutte le buone pratiche, conviene alle tasche ed alla salute dei cittadini, all’ambiente ed alla comunità. È grave che gli amministratori non adottino le soluzioni che già esistono ed altrettanto grave è il fatto che continuino a mentire, dichiarando che è tutto a posto, quando sanno benissimo che la situazione è seria”.

“Sappiamo che è inutile chiedere le dimissioni a chi non si è dimesso dopo tutto quello che è accaduto in città – aggiungono i 5 stelle -; tuttavia chiediamo ai cittadini di non dimenticare anche questa gestione dei rifiuti in occasione della prossima tornata elettorale, quando saranno chiamati nuovamente a scegliere gli amministratori di Casarano”.

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