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Cronaca Casarano

Il racconto choc dei tifosi: “Noi in sei, aggrediti da 40 all’altezza di Taranto”

Su Facebook un post del gruppo Vecchio Stile Casarano fornisce una ricostruzione su un episodio al rientro dalla trasferta di Nocera. Non vi sarebbero denunce formali, ma le questure stanno avviando accertamenti

CASARANO – Un post spuntato all’improvviso, ieri sera, sulla pagina Facebook di un gruppo di tifosi del Casarano, sta provocando una certa discussione nella platea delle curve di calcio, almeno a livello locale. Anche perché la storia, così come narrata, sembra ricalcare, almeno in parte, quanto accaduto a Roma a margine della gara che i capitolini hanno giocato con l’Empoli, allorquando un gruppo sparuto di sostenitori si è ritrovato nel pieno di un’inaspettata imboscata tesa da frange ultras della Stella Rossa di Belgrado (alleati di gruppi napoletani), con tanto di rapina di striscioni e “pezze” storici, a partire da quello del gruppo Fedayn. Una vicenda ben nota, sulla quale si sono spese già milioni di parole su giornali e televisioni nazionali.

Ora, dunque, questo post (successivamente rimosso), con un racconto molto dettagliato, ma che per il momento non può restare che una versione di parte, in attesa che le questure interessate, in primis quella di Taranto e poi quella leccese per delega, svolgano gli approfondimenti necessari tramite investigatori della Digos. Al momento, peraltro, non risulterebbero formali denunce presentate presso forze di polizia.

In ogni caso, nel post in questione, redatto dal gruppo Vecchio Stile Casarano – che sta incassando  molti commenti, quasi tutti di solidarietà –, si parla di un rientro dalla trasferta di Nocera Inferiore con un risvolto drammatico. Il gruppo, che viaggiava con un pullmino ed era composto da sei persone, accusa di aver subito un assalto organizzato in piena regola all’altezza di Taranto, nei pressi dello svincolo per Brindisi. Addirittura, alcune autovetture sarebbero state impiegate appositamente per sbarrare la strada al pullmino e prenderlo d’assalto.

Stando al racconto, l’azione sarebbe stata iniziativa di una quarantina di soggetti, armati di “catene, mazze di ferro ed ogni oggetto”. Insomma: “Ci siamo trovati in mezzo all’inferno”. Diversi i danni che sarebbero stati subiti, a partire dai finestrini spaccati. L’irruzione all’interno del veicolo sarebbe stata evitata solo grazie alla prontezza dei riflessi di chi era alla guida, schivando auto e ripartendo di slancio, per poi addirittura scoprire che almeno tre mezzi si sarebbero messi alle calcagna, con tanto di speronamenti in strada, nella speranza di portare a segno l’agguato. Alla fine, gli aggressori sarebbero stati seminati “con una manovra repentina”. Il resto del post, è condito da considerazioni sul gesto in sé, visto come sleale e al di fuori dai canoni della mentalità ultras.

Questa mattina, sul proprio sito Internet, la dirigenza del Casarano Calcio ha espresso solidarietà ai propri sostenitori. “La Società Casarano Calcio – si legge –, venuta a conoscenza dell’aggressione, verificatasi nel corso della serata di domenica, da parte di un gruppo di violenti, ai danni dei sostenitori rossoazzurri, rientrati dalla trasferta di Nocera e divenuti bersaglio di un vile agguato che ha provocato ingenti danni ai mezzi su cui erano a bordo, esprime vicinanza a tutti loro e la ferma condanna per episodi che evidenziano l’idiozia e l’incomprensibile barbarie di soggetti che fanno della violenza il loro sfogo di disagio nascondendosi dietro le bandiere dello sport e del calcio i cui valori sono infangati da simili personaggi”.

Si aspetta ora che vengano svolti approfondimenti investigativi sull’episodio, per il quale Vecchio Stile Casarano non esita ad accusare i tarantini, pur non sapendo se sia stata iniziativa del gruppo ultras organizzato o di frange sciolte.

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