Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Case, aziende e conti bancari: la Dia confisca beni per 600mila euro

Il provvedimento a carico di Giuseppino Mero, 51enne di Cavallino già condannato, tra l'altro, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Il tutto era già stato sottoposto a sequestro nel dicembre dello scorso anno

CAVALLINO – Lo Stato incamera i beni mobili e immobili di Giuseppino Mero, 51enne di Cavallino. Valore stimato: 600mila euro. Sono stati gli uomini della Direzione investigativa antimafia di Lecce, questa mattina, a eseguire il provvedimento di confisca. Case, aziende, conti e altro ancora sono ritenuti tutti riconducibili all’uomo già condannato, tra l’altro, per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

E’ stata la prima sezione penale del Tribunale di Lecce a firmare l’atto, ratificando un sequestro che fu eseguito il 1° dicembre dello scorso anno. Questo era giunto in seguito a una proposta di applicazione misura di prevenzione patrimoniale avanzata dal direttore della Dia leccese.

Il provvedimento era stato l’atto finale di una di una complessa indagine patrimoniale condotta dagli investigatori antimafia, al termine della quale era stato accertata una sproporzione tra i redditi dichiarati da Mero e dal proprio nucleo familiare, piuttosto esigui rispetto alla reale entità del patrimonio.

PRESENTAZIONE STAMPA sequestro MERO Giuseppino copia-2-2-2Nella circostanza furono sottoposti a sequestro: una villa a Cavallino, un appartamento su più piani a Lequile, un box sempre a Lequile, due conti correnti, un compendio aziendale di una ditta individuale, il 95 per cento del compendio aziendale della società “Immobiliare Spera”. Tutto ora confiscato.

Mero, di recente, era tornato alle cronache per un incidente mortale. In una serata di luglio, infatti, mentre si trovava a bordo della sua Mercedes 320, travolse la Toyota Yaris su cui viaggiava un 73enne suo compaesano. L'anziano morì a causa dell'impatto avvenuto sulla provinciale Cavallino-Caprarica di Lecce.

Quando sopraggiunsero i carabinieri e i vigili del fuoco per rilevare il tragico incidente, la sorpresa: vicino al luogo del sinistro fu trovato un carico di marijuana, addebitato dagli investigatori proprio al 51enne, sebbene in seguito il gip, pur convalidando l’arresto, lo scarcerò ritenendo che la situazione fosse poco chiara e che quindi non vi fosse assoluta certezza che la droga provenisse dalla sua autovettura. 

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