Cronaca

“Case&Voti”, chiesta l’assoluzione per la presidente della Croce Rossa Decimo e per l’ex segretario Specchia

Formulate le richieste del pubblico ministero nel processo con rito abbreviato a carico di 5 imputati coinvolti nell'inchiesta sugli alloggi assegnati in cambio di sostegni elettorali. Invocate tre condanne

LECCE - Sta per volgere al termine il processo nei riguardi di cinque persone coinvolte nell’inchiesta sulle case popolari assegnate in cambio di voti che avevano chiesto e ottenuto di essere giudicate col rito abbreviato.

Ieri, il pubblico ministero Massimiliano Carducci, il magistrato che coordinò  le indagini con la collega Roberta Licci, ha formulato le seguenti richieste: assoluzione sia per l’ex segretario generale Vincenzo Specchia, 65 anni, accusato di aver attestato la legittimità di una delibera finalizzata alla concessione di un immobile che invece non sarebbe stata regolare, che per Ilaria Decimo, 43, di Lecce, presidente del comitato territoriale di Lecce della Croce Rossa Italiana del cui direttivo regionale faceva parte la moglie dell’ex assessore Attilio Monosi. E proprio grazie a quest’ultimo, secondo l’accusa, che la Croce Rossa avrebbe beneficiato dell’immobile di via Grassi, senza che fosse chiaro il motivo della scelta di una procedura negoziata e comunque in assenza delle valutazioni obbligatorie per assicurare parità di trattamento tra tutte le associazioni.

Quanto agli altri tre imputati, il pm ha chiesto la condanna: 3 anni e 4 mesi per Stefano Armenta, 59 anni, di Lecce, accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio in merito a un presunto accordo di scambio alloggio-voti con Monosi alle europee del maggio 2014; 3 anni e sei mesi per Serena Cervelli, 34, di Lecce e 3 per Sergio Marti, 45enne originario di Melendugno, ritenuti beneficiari illegittimi degli alloggi. Per quest’ultimo il rito è condizionato dall’ascolto della convivente.

La decisione del giudice Edoardo D’Ambrosio potrebbe arrivare il 28 gennaio, dopo le discussioni degli avvocati difensori Arcangelo Corvaglia, Andrea Sambati, Germana Greco, e Antonio Savoia.

E’ attesa, invece, per il 13 gennaio la prossima udienza nel processo principale scaturito dalla stessa inchiesta, quello in corso davanti alla seconda sezione penale del tribunale di Lecce, con 36 imputati, tra cui gli ex assessori ed ex consiglieri Monosi e Luca Pasqualini e l’ex consigliere Antonio Torricelli.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Case&Voti”, chiesta l’assoluzione per la presidente della Croce Rossa Decimo e per l’ex segretario Specchia

LeccePrima è in caricamento