Cronaca

Caso di via Brenta: torna in libertà Vincenzo Gallo

Il funzionario della Selmabipiemme, la società milanese che ha stipulato il contratto di leasing col Comune di Lecce sabato mattina si è visto revocare gli arresti domiciliari dal gip Ercole Aprile

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LECCE - Vincenzo Gallo torna a piede libero. Il funzionario della Selmabipiemme, la società milanese che ha stipulato il contratto di leasing col Comune di Lecce finalizzato alla compravendita dei palazzi di via Brenta, sabato mattina si è visto revocare gli arresti domiciliari dal gip Ercole Aprile, dopo che i suoi difensori avevano presentato istanza di scarcerazione e che il pm Imerio Tramis aveva espresso parere favorevole. Una decisione che arriva al termine dei colloqui che il sostituto procuratore e gli investigatori della guardia di finanza hanno avuto con alcuni responsabili della società milanese. Alla base del provvedimento, la sopravvenuta mancanza delle esigenze cautelari.

Nei giorni scorsi era stato sentito dapprima un funzionario della Selma come persona informata dai fatti, e giovedì scorso davanti agli inquirenti si è presentato lo stesso Gallo, che dal 20 ottobre si trova agli arresti domiciliari con l'accusa di truffa in concorso con l'ex dirigente Giuseppe Naccarelli ed il costruttore Pietro Guagnano.


Un colloquio durato quasi tre ore, durante il quale il funzionario ha spiegato tutto il percorso burocratico che ha portato alla stipula del contratto di leasing, rispondendo a tutte le domande che gli inquirenti gli hanno posto, anche sulla scorta di tutta la documentazione sequestrata nelle abitazioni e negli uffici degli altri cooindagati, e cioè l'ex direttore generale dimessosi di recente Piergiorgio Solombrino, il consulente legale della giunta Poli Massimo Buonerba, l'ex assessore al bilancio Ennio De Leo ed il geometra Roberto Brunetti. Ora si attende di capire quali saranno le prossime mosse che dovrà intraprendere la Procura.

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