Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Caso Regoli: il medico legale presto stabilirà identità e circostanze della morte

C’è grande attesa, e non solo a Matino, sull’esito della consulenza tecnica che si svolgerà nelle prossime ore presso l’istituto di medicina legale di Bari, per fare chiarezza in maniera decisiva sull’appartenenza delle ossa ritrovate ad agosto scorso in un pozzo in Contrada Sant’Anastasia

La scientifica sul luogo del decesso.

MATINO – C’è grande attesa, e non solo a Matino, da dove arriva questa tragica storia, sull’esito della consulenza tecnica che si svolgerà nelle prossime ore presso l’istituto di medicina legale di Bari, per fare chiarezza in maniera decisiva sull’appartenenza delle ossa umane ritrovate il 1° agosto scorso in un pozzo, all’interno di un terreno agricolo privato in Contrada Sant’Anastasia.

Fin dai primi momenti si era supposto che potessero essere i resti di Ivan Giorgio Regoli, svanito nel nulla il 12 settembre del 2011. E questo sia per le circostanze di luogo, essendo la zona proprio del Matinese, dov’egli abitava, sia soprattutto perché gli indumenti ancora presenti (o, comunque, quel che ne resta), nonostante lo scorrere del tempo, sono stati riconosciuti da alcuni familiari. In primis dalla madre, Antonella Rizzo, che dal giorno della scomparsa non ha mai smesso di lottare in cerca della verità.   

La consulenza dovrà stabilire anche le cause del decesso di quell’uomo, per adesso ancora ufficialmente senza un nome. L’analisi verterà quindi anche sulle lesioni riscontrate sulle ossa, soprattutto una presente sul cranio. Si potrà quindi forse stabilire se siano state procurate per un’aggressione precedente alla morte o dovute all’urto, dopo la caduta nel pozzo, e quindi successive al decesso.

Come noto, al momento (e da un anno) c’è un solo indagato, Antonio Coltura, un uomo di 43enne di Parabita, ma gli investigatori non escludono che il possibile omicidio, per modalità e dinamiche, possa aver visto partecipi più persone. E fra chi avrebbe eventualmente partecipato all’aggressione, ci potrebbe essere qualcuno che conosceva la vittima e il luogo in cui sono state ritrovate le ossa.

Non si esclude nemmeno un’altra tesi (le indagini sono in mano ai carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Casarano), e cioè che l’ipotetico omicidio possa essere avvenuto in un luogo diverso da quello del ritrovamento delle ossa e che quindi il corpo possa essere stato gettato in seguito nel pozzo.

I militari, nel frattempo, continuano a ricostruire un tassello dietro l’altro, anche tramite l’ascolto di persone che potrebbero riferire elementi utili, compresi i proprietari, all’epoca dei fatti, del terreno dove i resti umani sono stati rinvenuti. Da considerare, infatti, che sebbene il corpo sia stato ritrovato per caso dal nuovo possessore di quel terreno e del relativo pozzo, proprio mentre stava ripulendo quest’ultimo, nel periodo della scomparsa di Regoli apparteneva alla sorella dell’indagato.  

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