Cronaca

Caso Tecnova, pronti i risarcimenti per i fornitori

Gsf, in attesa di un accordo con i lavoratori non retribuiti, si impegna a versare 800 mila euro alle imprese locali non pagate dalla multinazionale. "Paghiamo, ma non siamo i diretti responsabili"

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LECCE - Si torna a parlare della vicenda Tecnova, ma questa è una buona notizia. Mentre 150 lavoratori ancora attendono di essere risarciti dalla multinazionale spagnola, infatti, il Global Solar Fund (che si era fatto carico di pagare la prima tranche di lavoratori rimasti a secco), ha comunicato proprio oggi la sua decisione "di stanziare, quasi per intero, il credito documentabile non pagato da Tecnova Italia ai fornitori, nei parchi fotovoltaici gestiti dal gruppo".

L'importo totale è di 800 mila euro che andranno alle imprese locali coinvolte e non pagate dalla appaltata Tecnova, sparita nel nulla dopo lo scandalo sollevato dalle denunce degli operai e attualmente sotto amministrazione giudiziaria. La cifra è superiore al 95 per cento dell´intero credito dimostrabile, più una quota a saldo di servizi difficilmente documentabili, ma effettivamente svolti (come il noleggio macchine), e sarà erogata in due tranche: la prima metà alla firma dell´accordo, la seconda sarà liquidata entro sei mesi.

"Si chiude così, con esito positivo, il tavolo di lavoro promosso dalla Camera di Commercio di Brindisi, e che ha visto coinvolti Gsf, Cna (Confederazione nazionale dell´artigianato) e istituzioni locali, - spiega una nota diffusa dal gruppo - e che va ad aggiungersi a quanto già destinato per l´appianamento delle pendenze retributive dei lavoratori ex Tecnova, per un esborso complessivo che supera i 5 milioni di euro".


"Gsf ha accolto le giuste istanze provenienti dal territorio provvedendo, ancora una volta, a saldare le pendenze di operatori terzi e non collegati in alcun modo al gruppo", commenta Carmine Di Giglio, manager di Gsf per l´Italia, che sottolinea la volontà del gruppo di "operare in piena sintonia con il territorio". Gsf ricorda, infine, gli investimenti previsti in tutta la Regione Puglia, che garantiranno l'occupazione più di 400 persone per i prossimi 20 anni, per la sola manutenzione e conduzione dei parchi fotovoltaici.

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