Cronaca

Caso Tecnova, saldati anche gli ultimi 160 immigrati

Il Global Solar Fund ha concluso le trattative con Ugl e Cgil: ciascun operaio ex Tecnova riceverà mille euro per i mesi di lavoro non pagato. Soddisfazione anche del sindaco di Lecce, Paolo Perrone

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LECCE - Con il saldo degli ultimi 160 lavoratori, il caso Tecnova può dirsi chiuso. Le trattative per il pagamento dei tre mesi arretrati dal secondo gruppo di operai, dopo il lavoro svolto nei cantieri del fotovoltaico della multinazionale spagnola, sono andate avanti per più di due mesi, mentre l'accordo sulla cifra da corrispondere sembrava sfumare di riunione in riunione, https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30063 . Oggi, invece, il Global Solar Fund ha trovato un compromesso con le sigle sindacali Ugl e Cgil per un indenizzo volontario di circa 250 mila euro, oltre gli oneri contributivi: ciascun operaio riceverà 900 euro per i mesi non retribuiti da gennaio a marzo di quest'anno, più 100 euro di straordinari.

Conti alla mano, i lavoratori della seconda tranche, perdono 500 euro rispetto quanto corrisposto ai colleghi giunti prima al tavolo delle trattative. "Una cifra sicuramente più dignitosa rispetto a quanto proposto inizialmente dal Gsf. - sottolinea Veronica Merico della Ugl - Tuttavia sono stati i lavoratori a premere per la firma dell'accordo, io inizialmente non ero d'accordo". Lo scandalo che ha riempito le cronache degli ultimi mesi, si è avviato quindi, verso una soluzione extragiudiziale. Ed è lo stesso Fondo d'investimento internazionale, a comunicare il successo delle trattative, definendosi vittima e parte lesa della faccenda.

Pur non essendo diretto responsabile del presunto sfruttamento compiuto da Tecnova nei confronti degli immigrati, nè dei mancati pagamenti, (la catena di appalti è, infatti, partita dall'associazione temporanea d'imprese Ati, costituita da Ohl e Proener, per arrivare alla multinazionale spagnola), Gsf ha comunque versato 5 milioni di euro per gli esborsi anticipati ai lavoratori e ai fornitori locali di Tecnova. Senza contare il danno d'immagine subito, un danno "enorme" secondo il gruppo che rivendica investimenti sul territorio, dal 2008 ad oggi, per oltre 1 miliardo di euro, con la garanzia di una futura occupazione, nella manutenzione dei parchi fotovoltaici, per circa 400 persone nei prossimi vent'anni.


"Come amministrazione siamo più che soddisfatti dalla chiusura di questa delicata vicenda - conclude Paolo Perrone, sindaco di Lecce - e ringraziamo Gsf per la disponibilità dimostrata nella soluzione del problema dei lavoratori, in modo da venir incontro alle esigenze del territorio. Dal canto nostro, ribadiamo di essere pronti a collaborare con chiunque voglia investire seriamente nell'area leccese e salentina".

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