Cronaca Piazza A. Perotti

Furto con scasso nel bar di Castro alta, i ladri inseguiti abbandonano l'Alfa 147

Insolito scenario per un furto: due malviventi hanno scassinato la porta della caffetteria "Fonte dei Messapi", in piazza Perotti, proprio nel centro storico. Rubati registratore di cassa e macchina cambia soldi. Durante la fuga, però, sono stati intercettati dai carabinieri e costretti a mollare tutto

Il luogo dov'è avvenuto il furto nella notte.

CASTRO – Le indagini, in queste ore, sono frenetiche. I carabinieri della compagnia di Maglie hanno forse già fiutato una pista. Quel che è certo, il colpo è andato letteralmente in fumo, la notte scorsa. Due ladri sono stati intercettati e inseguiti per diversi chilometri. Davvero inattesa, per loro, quella pattuglia del Nucleo operativo radiomobile sbucata dal nulla e che ha intimato l’alt. 

E nonostante i banditi avessero un’auto potente, un’Alfa 147 di colore nero, alla fine hanno dovuto mollare. Stavano sopraggiungendo i rinforzi, di lì a poco sarebbero stati accerchiati o si sarebbero schiantati contro un albero o un muro. A volte è proprio questo l’esito degli inseguimenti a rotta di collo, specie nel buio, lungo strade provinciali strette e impervie. Meglio, allora, mollare l’osso, piuttosto che rischiare l’osso del collo.

Addio refurtiva, dunque, e soprattutto addio auto e arnesi da scasso. I due, dopo un tallonamento ad alta velocità, hanno accostato e sono fuggiti in mezzo alle campagne, a piedi. L’Alfa - risultata essere di proprietà di un uomo di Squinzano e sulla cui posizione sono ora in corso accertamenti - e il resto, fra cui un registratore di cassa e una macchina cambia soldi, sono finiti sotto sequestro. I soldi, però, erano spariti. Sono riusciti a portarli via. Sul veicolo, intanto, in queste ore si stanno svolgendo minuziosi accertamenti.  

E pensare che doveva essere una notte di “lavoro” come chissà quante altre. Avevano anche scelto con cura il locale da depredare, il bar “Fonte dei Messapi” di Castro, in piazza Armando Perotti. Estate avviata, avranno pensato che una caffetteria di un’importante località turistica potesse avere già parecchi soldi custoditi all’interno, magari anche di notte. 

Ed eccoli, allora, entrare in azione intorno alle 3 del mattino, con le strade deserte, proprio nel punto panoramico per eccellenza. In realtà, un obiettivo piuttosto singolare. Non certo il classico locale con affaccio su una larga arteria che offre una facile via di fuga, ma nel centro storico, praticamente nella parte alta di Castro, in mezzo a un budello di vie strette e antiche. E questo lascia ipotizzare solo due cose: o i malfattori conoscevano la zona come le loro tasche, o, con un pizzico di temerarietà, hanno veramente deciso che il rischio si potesse affrontare. 

Tant’è. Forzata la porta d’ingresso, i ladri hanno preso il registratore di cassa. Il contante era scarso, non più di una cinquantina di euro, e così si sono affacciati sul retro, arraffando anche la macchina cambia soldi. Dentro il gruzzolo era sicuramente più alto, ma ancora da quantificare. 

Poi, via, a bordo di quell’Alfa, fuori da Castro, verso l’entroterra, lungo la  Maglie- Poggiardo All’improvviso, però, ecco una pattuglia di carabinieri. I militari, che avevano allestito un posto di controllo, hanno intimato l’alt. L’Alfa, ovviamente, ha proseguito la corsa, semmai accelerando. Ed è iniziato il tallonamento a sirene spiegate. Fino al ritrovamento dell’auto abbandonata. La cattura è però sfumata. Almeno per ora.

Nel frattempo, nel bar di Castro sono sopraggiunti anche gli agenti di polizia del commissariato di Otranto. Sono stati questi ultimi ad effettuare i rilievi e ad accertare la constatazione del furto. Il bar non ha però videocamere. 

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