Cronaca Castro

Inferno sulla litoranea adriatica, le fiamme arrivano a minacciare Castro

Fin dalle 8 di mattina squadre dei vigili del fuoco al lavoro sulla strada per Santa Cesarea. Poi, nel primo pomeriggio, in fumo anche la pineta e incendi vicino alle case. Necessario un Canadair

CASTRO – Se la domenica appena trascorsa è stata nera, sul fronte degli incendi in tutta la provincia di Lecce, con oltre 500 richieste di soccorso alla sala operativa dei vigili del fuoco, il lunedì non è iniziato nel migliore dei modi. E se queste sono le avvisaglie, c’è poco da stare allegri perché quella di oggi, che già appare rovente, non sarà nemmeno ricordata come la giornata più calda di questa terza settimana di luglio. Le previsioni, infatti, portano temperature in risalita almeno fino a sabato, quando si potrebbero toccare punte di 38-39 gradi nel Salento.

La scarsa ventilazione è stata un’arma a vantaggio degli operatori scesi in campo con tutti i mezzi possibili, fin da questa mattina, quando le fiamme hanno iniziato a interessare un lungo tratto di sterpaglie a ridosso della strada litoranea che collega Castro a Santa Cesarea Terme.

Senza l’azione del vento che funge da acceleratore nella propagazione delle fiamme, infatti, i vigili del fuoco del distaccamento di Maglie sono riusciti a contenere i roghi, sviluppatisi a partire fin dalla prima mattinata. Già alle 8 era arrivata sul posto la squadra boschiva, seguita a ruota dalle altre, compresa quella Dos (Direttore operazioni di spegnimento). La viabilità è stata interdetta da polizia locale e carabinieri dipendenti dalla compagnia di Tricase fino alla fine degli interventi e alla bonifica e verso mezzogiorno la missione sembrava ormai portata a termine.

Fiamme devastano litoranea e minacciano Castro

In realtà, era solo l’inizio di tutto e nel primo pomeriggio la situazione è drasticamente cambiata. Le fiamme, infatti, hanno iniziato a intaccare anche la pineta di Castro, lungo la strada per Mariottima di Diso, avvicinandosi in modo piuttosto pericoloso ad alcuni edifici, e a quel punto si sono registrati anche momenti di tensione fra residenti e turisti, preoccupati che la situazione potesse finire fuori controllo, anche se non è stato necessario provvedere a evacuazione di abitazioni e strutture ricettive.

Le squadre del distaccamento di Maglie si sono quindi dirette verso il nuovo intervento – o, si potrebbe dire più correttamente, la prosecuzione del primo – e le forze si sono moltiplicate, con l’arrivo anche di uomini e mezzi dell’Arif e della protezione civile.

Video | L'arrivo del Canadair

Si è riusciti in questo modo a evitare che il fuoco raggiungesse il centro abitato, ma, per averne completamente ragione, attaccando i punti più impervi, è stato necessario l’invio di un mezzo aereo. Intorno alle 14,15 è planato sul luogo un Canadair dei vigili del fuoco che è intervenuto con lanci fra vegetazione secca in fumo e muretti a secco anneriti dalle fiamme. Diversi gli ettari che sono stati bruciati nell’incendio di una delle zone, d’estate, puntualmente fra le più colpite del Salento. Ed è inutile anche aggiungere che, in tutti i casi, si sospetta che dietro ai roghi vi sia la mano dell’uomo.

Le immagini dei vigili del fuoco

Intanto, intorno alle 13, la squadra del distaccamento di Tricase è dovuta intervenire sulla strada provinciale che collega Corsano a Tricase per un incendio che stava interessando un’altra pineta. Immediate le operazioni di spegnimento evitando che le fiamme raggiungessero alcune abitazioni vicine.

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