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Aggredito con mazza chiodata per questioni ereditarie, due arresti

Epilogo per la vicenda che, a luglio, ha suscitato clamore nel rione Castromediano di Cavallino. In carcere il 70enne cognato della vittima, ai domiciliari il 23enne ritenuto suo complice. L'agguato era stato teso in via Volta

CAVALLINO – Il primo, decisivo passo nella soluzione del caso era stato fatto già pochi giorni dopo la feroce aggressione, con due nomi iscritti nel registro degli indagati. Ora, per gli autori materiali del ferimento di un 62enne di Castromediano, frazione di Cavallino, sono scattati anche gli arresti. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal giudice per le indagini preliminari di Lecce a carico del cognato dell’uomo, Cosimo Zizza, 70enne di Lecce, e per il presunto complice, Pierpaolo Zilli, 23enne di San Cesario di Lecce.  

Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri della stazione di Cavallino, dopo la richiesta formulata dalla Procura. Zizza è stato fermato l’altro ieri, Zilli, invece, ieri sera. Il primo è in carcere, il secondo ai domiciliari. Le accuse sono di atti persecutori, violenza privata e lesioni personali in concorso.

L’aggressione, come si ricorderà, è avvenuta nel primo pomeriggio del 21 luglio scorso in via Alessandro Volta. I due, quel giorno, erano scesi da un’auto, affrontando il 62enne sulla soglia della sua abitazione e aggredendolo con un bastone dotato di chiodi. Trenta giorni la prognosi per le ferite riportate sulla schiena.

L’inchiesta dei carabinieri è stata svolta con accertamenti tecnici e tramite riscontri acquisiti grazie alle dichiarazioni rese ai militari da alcuni testimoni. Non solo, così, sono stati identificati il 70enne e il 23enne, ma si è anche chiarito che il movente alla base è di tipo economico, legato a questioni ereditarie.

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