Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Ferisce un 29enne a colpi di pistola per gelosia, rintracciato l'autore

Ivan Franco, 32enne, arrestato da polizia e carabinieri. Due i colpi che a Cavallino hanno raggiunto la vittima a un polpaccio. Per giorni è stato irreperibile

CAVALLINO - Si è presentato presso la caserma dei carabinieri di Cavallino con il suo avvocato, sentendosi "braccato". Da giorni polizia e militari dell'Arma davano la caccia a Ivan Franco, 32nenne di Cavallino, ritenuto l’autore del ferimento avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 giugno nei pressi della piazza centrale del paese. Un giovane di 29 anni, all’interno della propria autovettura, era stato raggiunto da alcuni colpi d’arma da fuoco. Ferito a una gamba, si era recato in ospedale. Da lì si era messa in moto la macchina investigativa.

I sospetti erano sin da subito erano caduti su Franco grazie, come ha sottolineato il questore di Lecce Leopoldo Laricchia, alla perfetta sinergia tra polizia e carabinieri. Gli uomini della Squadra mobile, guidati da Alberto Somma, e i carabinieri della compagnia di Lecce e della stazione di Cavallino, guidati dall'esperienza e la profonda conoscenza del territorio del luogotente Riccardo De Bellis, hanno stretto il cerchio attorno al 32enne, che si è reso irreperibile. All’origine del ferimento, secondo quanto constatato dalla Squadra mobile, la presunta gelosia per una ragazza.

100921B-2I due si trovavano all'interno di un bar la sera del ferimento. La vittima è uscita dall'esercizio commerciale per inviare alcuni messaggi. Accecato dalla gelosia Franco avrebbe seguito il 29enne fino all’autovettura, esplodendo almeno due colpi d’arma da fuoco. Uno dei proiettili, dopo aver trapassato la portiera anteriore sinistra della vettura, si è frantumato in più parti. Alcune schegge si sono conficcate nel polpaccio sinistro della vittima. L’autore dell’agguato è fuggito a piedi, mentre la vittima ha raggiunto l’ospedale “Vito Fazzi”.

L’attività investigativa si è sviluppata con sopralluoghi, pedinamenti e attività di osservazione. Per giorni gli investigatori hanno sondato in tutti i luoghi solitamente frequentati dal giovane che, sentendosi braccato, ha cercato un nascondiglio. Ma poliziotti e carabinieri hanno individuato il luogo, costringendo Franco a consegnarsi presso la caserma di Cavallino.

Ora risponde di lesioni e del porto e detenzione illecita di una pistola revolver calibro 357 magnum, di munizionamento calibro 7.65 e 357. Il tutto rinvenuto dopo una perquisizione nel suo domicilio. Considerata l'indole del giovane il pm Stefania Mininni ha disposto l'arresto. Il 32enne, assistito dall'avvocato Riccardo Giannuzzi, potrà fornire la propria versione dei fatti nel corso dell'udienza di convalida dinanzi al gip Cinzia Vergine.

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