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Domenica, 22 Maggio 2022
Cronaca Cavallino

Scatta la perquisizione, in una piccola anfora quattordici dosi di cocaina

A Cavallino i carabinieri della Sezione radiomobile di Lecce hanno arrestato un 46enne. Trovati anche due bilancini di precisione, denaro i contanti e materiale per il confezionamento

CAVALLINO – Blitz lampo dei carabinieri della Sezione radiomobile di Lecce a Cavallino e arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, dopo una serie di perquisizioni. Nel mirino dei militari, da qualche tempo, era finito in particolare Rosario De Matteis, 46enne. Sebbene noto alle forze dell’ordine, va però detto che non annoverava precedenti specifici per droga. Eppure, movimenti sospetti – in una piazza, quella cavallinese, sulla quale se ne segnalano diversi, da qualche tempo – devono aver indotto i militari a svolgere qualche accertamento.

A metà mattinata, dunque, i carabinieri si sono appartati discretamente nei pressi del condominio in cui risiede l’uomo e, quando l’hanno visto uscire con la sua Fiat Punto, l’hanno seguito e bloccato. Una prima perquisizione, personale e dell’autovettura, non ha portato a rinvenire droga o qualcosa di sospetto in generale, tuttavia i militari hanno deciso di andare fino in fondo, con un controllo più approfondito in casa.

Alla fine, la droga è spuntata. Non molta, per circa 4 grammi e mezzo, ma era cocaina e già suddivisa i quattordici dosi. Gli involucri, chiusi in parte con nastro adesivo nero, in parte bianco, erano nascosti dentro una piccola anfora riposta su un camino. E non è tutto. In un secchio, nelle vicinanze, c’erano anche un bilancino elettronico di precisione, due rotoli di nastro adesivo neri e bianchi, quindi compatibili con le dosi già chiuse, resti di ritagli a forma circolare. Insomma, materiale per il confezionamento.

Nella stanza da letto, infine, i carabinieri hanno trovato e sequestrato un secondo bilancino, che si trovava nell’armadio, e 440 euro in banconote di vario taglio, chiusi in un cassetto. I soldi sono stati ritenuti possibile provento di spaccio. Condotto De Matteis in caserma e dichiarato in arresto, sentito il pubblico ministero Luigi Mastroniani, quest’ultimo, pur concordando con l’attività dei carabinieri, ha ritenuto di non dover applicare misure cautelari, ragion per cui l’uomo è stato successivamente rilasciato. Lo difende l’avvocato Raffaele Benfatto.

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