Confisca irrevocabile: lo Stato incamera immobili, società e ville

Tutto ricadente in capo a Giuseppino Mero, 53enne di Cavallino, già condannato associazione per delinquere e traffico di sostanze stupefacenti e attualmente implicato anche in altre indagini. Il provvedimento eseguito dalla Dia

Nella foto: la villa di Cavallino.

CAVALLINO – Una villa indipendente a Cavallino, il suo comune di residenza. E ancora: le metà indivise di una villetta a schiera e di un box, entrambi a Lequile, una società denominata “Immobiliare Spera Srl” con sede a Lizzanello, l’impresa individuale “Mero Stefano” di Cavallino, che si occupa di commercio all’ingrosso di pellet e un conto corrente. Un imponente patrimonio, tutto ora confiscato. Il valore dovrebbe aggirarsi attorno ai 600mila euro. *

Si tratta di una confisca irrevocabile eseguita dalla Direzione investigativa antimafia di Lecce a carico di Giuseppino Mero, 53enne, pluripregiudicato cavallinese già condannato per associazione per delinquere e traffico di sostanze stupefacenti. Attualmente Mero è detenuto.

Il provvedimento, che risale al 15 aprile del 2015, è divenuto irrevocabile il 23 maggio scorso. Nasce da una proposta di misura di prevenzione patrimoniale avanzata dal direttore della Dia al termine di indagini patrimoniali svolte dalla Sezione operativa di Lecce. Gli investigatori hanno accertato una sproporzione netta tra i redditi dichiarati da Mero e dal nucleo familiare, ritenuti troppo esigui rispetto a quelli a lui riconducibili.

MERO_Giuseppino_1-2Il cospicuo patrimonio, dunque, è ora divenuto di proprietà dello Stato. Tutto questo mentre Giuseppino Mero continua ad avere guai con la giustizia ancora aperti. E’ implicato nell’operazione “Federico II”, un’inchiesta recente della Dda di Lecce su un vasto traffico di stupefacenti con oltre quaranta imputati ed è anche iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo, a causa di un incidente avvenuto nel 2014 in cui perse la vita un suo concittadino di 73 anni.

Una situazione molto particolare, perché nell’occasione i carabinieri trovarono anche un chilogrammo di marijuana in un involucro nelle campagne, anche se si rese difficile attribuirgliene con certezza assoluta il possesso.   

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* Per un errore, in una precedente nota stampa la Dia aveva indicato l'esistenza di immobili a Casarano, che in realtà non ci sono. La stessa Dia ha rettificato con una seconda nota.

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