Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Sempre alla stessa ora davanti al campo sportivo. Denunciati per spaccio

Dopo segnalazioni giunte da Cavallino, l'appostamento. Trovate per terra 41 dosi di cocaina. Altro materiale dopo perquisizioni

CAVALLINO – Alla fine se la sono cavata con una denuncia a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti in concorso. L’arresto non è scattato, probabilmente, perché non avevano la cocaina addosso. La sostanza è stata trovata a breve distanza dall’auto nella quale viaggiavano. Si presume, dunque, che l’avessero con sé qualche attimo prima che i carabinieri venissero allo scoperto dal luogo in cui erano appostati, ma è un aspetto che dovrà comunque essere provato. Perché, va detto subito, non sembra che sia stato possibile testimoniare l’attimo preciso in cui un borsello contenente le dosi potrebbe aver fatto un volo dal finestrino.

Nei guai, a Cavallino, sono finiti I.F., 36enne, e A.M., 49enne, entrambi del posto e volti noti alle forze dell’ordine. I carabinieri della Sezione radiomobile di Lecce, nel comune limitrofo, ovviamente non ci sono arrivati per caso. Stando ad alcune segnalazioni, infatti, ormai da diversi giorni, sempre alla stessa ora (attorno alle 14), nei pressi del campo sportivo si sarebbe presentata una Smart, con due soggetti a bordo, e vi sarebbero stati passaggi sospetti di mano con persone sempre diverse.  

A quel punto s’è deciso di allestire un servizio mirato ed effettivamente, due giorni addietro, i militari appostati in segreto nella zona hanno visto arrivare all’ora indicata una Smart con due uomini a bordo. Il 36enne era alla guida, il 49enne seduto accanto. Poco dopo, ecco giungere e affiancarsi, al lato del passeggero, l’utilitaria di un soggetto giunto a Cavallino da un altro comune della provincia. E quando i carabinieri hanno visto il passaggio di soldi da una parte all’altra, si sono fatti avanti e hanno bloccato tutti. Non sembra che ancora fosse stata ceduta dose di qualche stupefacente, però, durante le perquisizioni, addosso al passeggero della Smart sono stati trovati 15 euro e al conducente 40 euro e un “tocchetto” di hashish.

Solo dopo un po’, continuando a perlustrare nelle vicinanze, è stato notato un borsello – in corrispondenza del finestrino del guidatore – accanto al ciglio della strada. Dentro c’erano ben 41 dosi di cocaina per 12 grammi totali, chiuse con nastro isolante di colori diversi: rosso, nero, bianco e azzurro. Un dettaglio piuttosto singolare.

Le perquisizioni sono state estese nelle abitazioni dei due uomini e, in casa di A.M. i carabinieri hanno trovato e sequestrato un’agenda con nomi e cifre – si suppone la contabilità dello spaccio –, più nastro isolante nero. In casa di I.F., invece, la scoperta più interessante. Non tanto un’altra dose minima di hashish, quanto diversi ritagli e quattro rotoli di nastro isolante dei colori corrispondenti a quelli usati per chiudere le 41 confezioni di cocaina trovate nel borsello. I due sono stati accompagnati in caserma e, sentito il pubblico ministero di turno, Alessandro Prontera, alla fine denunciati e rilasciati.

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