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Cronaca Cavallino

Furto in casa di un 75enne di 870 euro e smartphone, indagato un 31enne

Si tratta dello stesso giovane che poco più di anno addietro è stato condannato per l'aggressione di un avvocato, a Lecce. L'episodio per il quale è nuovamente incriminato, invece, è avvenuto a Cavallino

CAVALLINO – Finisce di nuovo nei guai Naveed Cul, 31enne afgano d’origine, ma residente a Lecce, con diversi precedenti alle spalle. Basti pensare che appena poco più di un anno addietro è stato condannato a due anni e mezzo per aver aggredito l’avvocato leccese Vincenzo Caprioli, intervenuto in piazzetta Verdi per difendere una ragazza che il 31enne stava spintonando.

Questa volta, invece, risponde di furto aggravato in abitazione, ai danni di un 75enne di Cavallino. Il pubblico ministero Alessandro Prontera ha chiuso le indagini preliminari per un episodio avvenuto piuttosto di recente. Cul, infatti, si sarebbe introdotto in casa dell’uomo, che abita da solo e, approfittando anche del fatto di essere decisamente più giovane e aitante fisicamente, di fatto impedendo alla vittima di difendersi, sarebbe riuscito a sottrarre, prima di fuggire, 870 euro in contanti, uno smartphone e un maglione.

Per questa vicenda, dunque, il 31enne, difeso dall’avvocato Francesco Maria De Giorgi, rischia di finire di nuovo a processo a stretto giro dall’ultimo procedimento. Ma, come detto, sono già diversi i casi che nel tempo l'hanno vista nelle cronache.

Prima ancora dell’episodio che vide, sua malgrado, protagonista anche l’avvocato Caprioli, nel 2018 Cul era già stato arrestato per un furto di capi d’abbigliamento ai magazzini Coin di via Nazario Sauro, a Lecce. Risale, invece, al 2015, un patteggiamento a un anno e undici mesi per aver danneggiato un locale, pretendo la restituzione dei soldi, fatto che avvenne in concorso con altri.

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