Cronaca Via C. Amendola

Torna a tarda ora dopo aver chiuso il bar, aggredita per rapina nel vialetto di casa

La disavventura intorno all'una e mezzo di notte a Cavallino, in via Amendola. La vittima, 67enne, ha riportato una contusione a una spalla: ne avrà per venti giorni. Il malvivente non era armato ed era da solo. Uno dei cani ha iniziato ad abbaiare, ma non c'è stato modo di difendersi

CAVALLINO – Il rapinatore ha atteso nei paraggi, al riparo di qualche muro, ed è sbucato all’improvviso quando la donna, 67enne, comproprietaria con il marito del bar “Il Palio” di Lecce, è rincasata. Suo unico complice, il buio della notte. E’ successo a Cavallino, comune di cui è originaria la famiglia. Nel giardino della villetta di via Amendola, una zona semiperiferica, nei pressi del campo sportivo, c’erano anche tre cani.

Ma si tratta di meticci ancora cuccioli, uno dei quali s’è messo ad abbaiare all’impazzata. Aveva evidentemente subodorato qualcosa, scorto un’ombra. Non c’è però stato modo e tempo per la vittima di mettersi al riparo. Tutto è avvenuto in pochi istanti.

La disavventura è accaduta intorno all’una e mezzo di notte. Il bar era stato chiuso poco prima e la donna, con l’auto, stava rincasando nella villetta di campagna. Raggiunto il cancello d’ingresso al vialetto, ha aperto, parcheggiato il veicolo ed è scesa. Proprio in quegli istanti in cui l’inferriata è rimasta aperta, ha fatto irruzione il malvivente.

Era incappucciato e non aveva armi, o quantomeno non ha avuto motivo di esibirne. Ha aggredito la malcapitata da dietro, tirando con forza la borsa che conteneva l’incasso della sera. Per istinto la 67enne ha opposto resistenza, ed è caduta malamente per terra, procurandosi un trauma a una spalla. Il rapinatore è riuscito a scappare con tutta la borsa, disperdendosi per le campagne. Forse è qualcuno che abita in zona, che conosce quindi attività, residenza cavallinese e abitudini dei gestori del locale di Lecce, uno dei bar storici della città.

Il bottino ammonta a circa 300 euro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale, guidati dal maresciallo Riccardo De Bellis, e del Norm del capoluogo per le indagini. La donna è stata condotta anche al pronto soccorso. La prognosi è di venti giorni. Via Amendola, nel tratto subito dopo il campo sportivo, è una zona piuttosto isolata del paese e quasi in aperta campagna. Di recente è iniziata l’edificazione di nuove villette, sebbene non tutte siano ancora abitate. Impossibile stabilire da quale parte sia fuggito il rapinatore.      

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