Rapinatori armati dal coiffeur, via con i soldi della cassa e di tre clienti: uno preso

E' successo a Cavallino, in via XXIV Maggio. Sul posto per le indagini i carabinieri. Racimolati circa 600 euro. I malviventi erano in due, con caschi e pistola. Uno è stato rintracciato subito. Caccia al complice

Il luogo in cui ha nascosto la pistola.

CAVALLINO – In tutto hanno racimolato all’incirca 600 euro. Non accontentandosi solo dei 300 incassati fino a quel momento dall’esercizio, ma sottraendo il resto anche a tre clienti che erano all’interno. Per poi subito fuggire a bordo di uno scooter.

La rapina s’è consumata nel pomeriggio di ieri, attorno alle 17, all’interno di un contesto inusuale: un salone di parrucchiere per donna. E’ successo a Cavallino, su via XXIV Maggio. I malviventi, all’improvviso, hanno fatto irruzione all’interno di “Ghiunè Acconciature” mentre il salone era nel vivo dell’attività.

Una situazione davvero paradossale, per un'attività di questo tipo. Entrambi con caschi neri, uno dei rapinatori era armato di pistola (poi scopertasi da softair) e ha tenuto i presenti sotto scacco. Con il complice ha racimolato il denaro, compreso quello che tre clienti presenti in quel momento avevano nelle rispettive borse e, una volta fatto il “pieno”, i due si sono volatilizzati.

Arrestato subito dopo

MARCELLINO COSIMO VALERIO CL. 1972-2Le indagini dei carabinieri della stazione locale e del Nucleo operativo e radiomobile, partite subito, hanno portato in beve a fermare uno degli autore. Si tratta di Cosimo Valerio Marcellino, 47enne di Novoli, già noto alle forze dell'ordine. E’ stato sorpreso ancora alla guida dello scooter blu utilizzato per la fuga. I militari, raccolte le prime informazioni e analizzando i sistemi di videosorveglianza, in pochi minuti hanno individuato la targa del ciclomotore sul quale erano fuggiti i due malviventi e con il quale, tra l’altro, avevano effettuato diversi giri di sopralluogo nelle ore precedenti.

Fondamentale è stato i supporto dei carabinieri della stazione di Novoli. Le ricerche hanno subito indirizzato gli investigatori verso il comune a nord di Lecce, a caccia dello scooter. E’ risultato in uso proprio a Marcellino, rintracciato verso le 19 circa. Perquisiti uomo e mezzo, Marcellino è stato trovato in possesso dei caschi utilizzati durante la rapina. Anche l’abbigliamento indossato corrispondeva.

Incastrato, ha confessato

Inutile sperare, a quel punto, di negare. Alla fine, l’uomo ha ammesso le proprie responsabilità, e alla presenza del suo avvocato, ha confessato. Indicando anche dove avesse nascosto l’arma, una pistola a gas da softair: in una zona di campagna alla periferia di Novoli, sotto alcuni rifiuti di plastica abbandonati. Dichiarato arresto per rapina a mano armata, su disposizione del magistrato di turno, Francesca Miglietta, è stato agli arresti domiciliari. E ora, è caccia al complice.

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Marcellino ha un lungo curriculum di rapine. Praticamente, una specialità. Nel 2009 una condanna per tre colpi in successione. Nel 2018, poi, un vicenda singolare. Mentre stava per uscire dal carcere, dov’era finito per un precedente caso di evasione dai domiciliari, era stato di nuovo arrestato per rapina, questa volta dai carabinieri di San Donaci, per un episodio avvenuto a San Cesario di Lecce.    

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