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Lo attendono sotto casa, poi la perquisizione. Trovata cocaina: nei guai

A Cavallino i carabinieri hanno arrestato un 38enne. Aveva la sostanza in pietra, nascosta in un armadio. Scarcerato poco dopo

CAVALLINO – Nuovo arresto dei carabinieri della Sezione radiomobile di Lecce che, ieri pomeriggio, hanno fermato per un controllo mirato Roberto Ingrosso, 38enne di Cavallino. I militari, durante un’attività info-investigativa, hanno raccolto elementi per sospettare il suo coinvolgimento nel giro dello spaccio di stupefacenti nel circondario e per questo ieri hanno effettuato una verifica mirata.

Così, si sono piazzati nei pressi dell’abitazione e hanno aspettato che rientrasse. Arrivato il 38enne nelle vicinanze di casa in auto, insieme a un altro uomo, entrambi sono stati bloccati e perquisiti. Ma addosso non avevano nulla. Anche il veicolo è risultato “pulito”, ma non per questo i militari si sono arresi. Decisi ad andare fino in fondo, hanno ispezionato l’abitazione e, in camera da letto, precisamente in un armadio, nella tasca di un giubbino hanno trovato una busta contenente una pietra di cocaina da 13,30 grammi.

La sostanza è stata sequestrata insieme con materiale per il confezionamento (per la precisione, nastro isolante e alcuni ritagli) e 150 euro, soldi che sono stati ritenuti possibile provento di spaccio. Condotto in caserma, l'uomo è stato dichiarato in arresto. Il pubblico ministero di turno, Luigi Mastroniani, ha convalidato l’arresto, ma ha anche disposto la scarcerazione, ritenendo che non vi fossero esigenze cautelari. L’uomo è difeso dall’avvocato Salvatore Rollo.

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