Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

In fiamme centinaia di cassette, fumo e danni anche ai cavi elettrici

Il rogo nelle campagne di Cavallino, nel terreno di un uomo di recente denunciato per deposito incontrollato di rifiuti. Sul posto vigili del fuoco, Enel e carabinieri

Foto di repertorio.

CAVALLINO – Il fuoco era vivo e le fiamme alte, quando, nella notte, sono arrivati i vigili del fuoco. Tanto alte da danneggiare anche un cavo elettrico e obbligare i tecnici dell’Enel a un intervento sul posto proseguito ancora questa mattina.

E ora, è aperta un’indagine dei carabinieri della stazione di Cavallino su questo rogo, divampato in piena periferia, e che ha messo in allarme anche i residenti delle villette che si trovano in zona, a causa soprattutto del denso fumo provocato da materiali di plastica e legno arsi.

L’incendio, le cui cause sono da accertare, è scoppiato in un terreno privato, recintato, di vicinale Spezzafierro, una stradina tramite la quale si raggiunge anche il centro commerciale di Cavallino. Una zona nascosta e poco battuta, di campagna. Per intendersi, la stessa dove l’8 maggio scorso una famigerata banda di rapinatori, dopo aver assaltato una gioielleria del centro commerciale, ha abbandonato un’Alfa 147 rubata, per dileguarsi, evidentemente, con qualche altro veicolo dalle targhe “pulite”.

Nella notte, dunque, questa località è balzata di nuovo alle cronache, ma stavolta per un rogo. Dietro vi è anche un retroscena. L’area è di proprietà di un 53enne al quale, nei giorni scorsi, sono state contestate alcune violazioni di carattere ambientale, tanto da essere denunciato per deposito incontrollato di rifiuti.

Lì, infatti, era stato accatastato nel tempo un numero piuttosto elevato di cassette di plastica e legno. Sembra che l’uomo avesse inventato una sorta di attività: riciclarle, sistemare quelle eventualmente danneggiate, e probabilmente rimetterle in circolazione. Ma dopo un sopralluogo dei carabinieri cavallinesi e del Noe di Lecce e dopo le violazioni rilevate, è arrivata un’ordinanza del sindaco di Cavallino, che ha intimato all’uomo di sgomberare immediatamente l’area dalle cassette. Le operazioni erano già iniziate da qualche giorno. Ma, la notte scorso, ecco il vasto incendio. E dato che il 53enne è custode giudiziario dell’area, rischia altre contestazioni.   

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